Scontri nella partita di Serie C: scattano 3 arresti

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La tensione prepartita tra Triestina e Union Brescia è sfociata in violenza. Gli episodi, avvenuti domenica scorsa all’esterno dello stadio “Nereo Rocco” di Trieste pochi istanti prima del calcio d’inizio della partita di Serie C, hanno portato ai primi provvedimenti ufficiali. Come riportato da La Sesia, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto in flagranza differita di tre ultras — due appartenenti alla tifoseria del Brescia e uno a quella della Triestina — ritenuti responsabili degli scontri che hanno turbato il clima di quella che doveva essere una giornata di sport.

I tre sono accusati di rissa aggravata, lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di porto abusivo di oggetti atti a offendere. Le forze dell’ordine, grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e ai filmati raccolti sul posto, sono riuscite a identificare i responsabili e ad intervenire rapidamente.

Per tutti gli arrestati sono stati disposti gli arresti domiciliari, in attesa della convalida dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione rientra in un più ampio piano di controllo e prevenzione dei disordini da stadio che, purtroppo, negli ultimi mesi hanno nuovamente macchiato il panorama calcistico italiano.

La Questura di Trieste ha espresso ferma condanna per gli episodi accaduti, ribadendo la tolleranza zero verso la violenza legata al tifo organizzato. “Il calcio deve restare un momento di aggregazione e passione sportiva, non un pretesto per scontri e atti di violenza”, hanno sottolineato le autorità locali.

Nel frattempo, proseguono gli accertamenti per identificare eventuali altri partecipanti ai tafferugli, mentre si valutano anche i provvedimenti amministrativi come i Daspo, che potrebbero colpire ulteriori soggetti coinvolti.

Un’altra triste pagina, dunque, per il calcio italiano, dove l’entusiasmo per la propria squadra continua talvolta a trasformarsi in rabbia e inciviltà, con conseguenze sempre più pesanti per tutti.