In Campania cresce l’attenzione sulle epatiti virali, soprattutto tra gli anziani ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). I primi risultati del “Progetto Sereno”, promosso dall’Università Federico II di Napoli e dall’Unità di Malattie infettive guidata dal professor Ivan Gentile, rivelano dati preoccupanti: il 5,8% degli over 65 sottoposti ai test è risultato positivo all’epatite C asintomatica, una percentuale nettamente superiore allo 0,2% registrato in Emilia-Romagna da programmi analoghi.
Lo screening, gratuito e anonimo, è stato avviato in numerose strutture sanitarie della regione e prevede test rapidi su sangue capillare. In caso di positività, i pazienti vengono immediatamente indirizzati ai centri di diagnosi e cura per avviare il percorso terapeutico.
“Il dato preliminare è allarmante — spiega Gentile — e conferma che la Campania resta una delle aree a più alta endemia per le epatiti virali. Molti anziani hanno contratto l’infezione decenni fa, spesso per cure odontoiatriche o pratiche mediche effettuate prima dell’introduzione di protocolli di sterilizzazione moderni.”
Il “Progetto Sereno” prevede la realizzazione di mille test su tutto il territorio campano, con l’obiettivo di individuare migliaia di casi non ancora diagnosticati di HCV e HBV. Le terapie oggi disponibili, ricorda Gentile, garantiscono la completa guarigione in 2-3 mesi in quasi il 100% dei casi, bloccando la progressione verso cirrosi ed epatocarcinoma.
Il programma si inserisce nel quadro della legge nazionale del 2021 che prevede lo screening gratuito per i nati tra il 1969 e il 1989, per i detenuti e per gli utenti dei servizi per le dipendenze. Tuttavia, proprio tra gli over 65 — fascia più esposta — la prevalenza resta altissima.
“Lo screening è un investimento di salute pubblica — aggiunge Gentile — perché permette di salvare vite, prevenire i tumori del fegato e ridurre la trasmissione del virus nella popolazione.”
Il progetto, coordinato anche dal dottor Biagio Pinchera con il supporto dei dottori Maria Michela Scirocco e Gianpaolo Gargiulo, continuerà nei prossimi mesi con l’obiettivo di estendere la copertura regionale e costruire una mappa epidemiologica precisa, per orientare strategie di prevenzione sempre più efficaci.

