Il tecnico rossoblù: “Prestazione eccezionale contro la squadra più forte del campionato”
Una Casertana mai doma strappa un punto prezioso al fotofinish contro il Catania, grazie a un rigore trasformato da Daniele Liotti al 90’. Un pareggio che sa di vittoria per spirito e determinazione, e che lascia soddisfatto Federico Coppitelli, tecnico rossoblù, protagonista di un lungo e lucido commento nel post gara.
«Se quella col Siracusa mi ha tolto due mesi di vita, questa mi avrebbe tolto il sonno se l’avessimo persa – ha esordito Coppitelli –. Io soffro quando vedo la squadra in difficoltà, ma stasera i ragazzi hanno fatto una gara meravigliosa. Ci sono tanti modi di fare punti e questa squadra non ha mai sbagliato la prestazione, cosa difficilissima in un campionato così equilibrato. Anche oggi abbiamo giocato contro la squadra che reputo la più forte del torneo, subendo quattro eurogol tra oggi e Salerno, ma senza mai mollare. E stavolta siamo riusciti anche a rimontare».
Una prestazione di carattere, costruita con intelligenza tattica e spirito collettivo. L’allenatore spiega le sue scelte:
«Le caratteristiche dei nostri centrocampisti sono molto specifiche, e andare a giocare sul terreno preferito dai mediani del Catania mi sembrava poco intelligente. Tutti hanno fatto bene, anche chi è entrato ha dato un contributo importante. Abbiamo una batteria di attaccanti molto varia: contro la Salernitana serviva uno come Casarotto per attaccare la profondità, mentre oggi ho preferito Toscano come play, con Proia e Leone tra le linee e Bentivegna largo per creare superiorità numerica, dietro a Vano. La difesa a tre ci sta dando solidità, ma non è detto che la vedremo sempre: dipende dagli equilibri e dalle partite».
Non manca una riflessione sulle decisioni arbitrali, che come spesso accade lasciano qualche dubbio:
«Un arbitraggio così ci sarebbe servito anche all’Arechi. Sull’1-0 ho avuto l’impressione che Forte fosse in fuorigioco sul gol di Di Tacchio, mentre sul gol annullato a Bacchetti mi hanno spiegato che con la tecnologia attuale non si poteva correggere la segnalazione del guardalinee. La posizione era simile a quella di Forte, ma in quel caso non è stata alzata la bandierina. Anche sui minuti di recupero resta qualche perplessità: ci fermano spesso proprio mentre stiamo ripartendo, però stavolta abbiamo avuto il rigore all’ultimo e non recriminiamo troppo».
Infine, una dedica alla squadra e ai tifosi, con parole che sanno di orgoglio e appartenenza:
«Siamo contenti di essere usciti tra gli applausi del nostro pubblico. Ogni piazza ha le sue particolarità, io ascolto tanto ma una cosa è certa: il tifoso della Casertana oggi può essere orgoglioso di questa squadra. Sono soddisfatto del percorso che stiamo facendo, e non solo per i punti conquistati, ma per il modo in cui stiamo crescendo».
Una Casertana viva, intensa e sempre più consapevole dei propri mezzi: la squadra di Coppitelli non smette di lottare, e anche quando soffre, trova sempre il modo di rialzarsi.

