Regionali, clamoroso: Tar esclude la lista Fico Presidente

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Lista Fico Presidente: i giudici amministrativi respingono il ricorso per eccesso di firme per 40 in più rispetto al limite consentito. Candidati fuori, possibile appello al Consiglio di Stato.

Il Tar della Campania, sezione di Salerno, ha respinto il ricorso presentato dalla lista “Fico Presidente”, determinandone l’esclusione ufficiale dalla competizione elettorale nella circoscrizione di Avellino. La lista, schierata a sostegno del candidato governatore del Movimento 5 Stelle, è stata ricusata a causa di un’irregolarità formale nella raccolta delle firme di presentazione.

Secondo quanto stabilito dai giudici amministrativi, l’errore riguarderebbe 40 firme in più rispetto al numero massimo consentito dalla legge elettorale regionale. La normativa della Campania prevede infatti una soglia di 165 sottoscrizioni per circoscrizioni con popolazione pari a quella della provincia di Avellino. Le firme eccedenti, raccolte nei comuni di Frigento e Calitri, sono state considerate una violazione sostanziale e non un semplice errore “veniale”.

Il Tar ha evidenziato che la soglia massima di firme non è un dettaglio tecnico, ma una garanzia per tutelare il diritto di tutti i cittadini e dei movimenti politici a partecipare alle elezioni su basi di parità. L’eccesso di sottoscrizioni, secondo i giudici, avrebbe potuto pregiudicare la possibilità per altri gruppi di presentare le proprie liste.

Lista Fico Presidente: gli esclusi

A seguito della decisione, vengono esclusi dalla competizione elettorale i candidati Maria Laura Amendola, già parlamentare del Partito Democratico, Luigi Famiglietti, Silvana Acierno e Franco Fiordellisi, ex segretario della Cgil irpina. Gli esclusi potranno tuttavia presentare ricorso al Consiglio di Stato entro 48 ore nella speranza di un ribaltamento della sentenza.

Con l’esclusione della lista “Fico Presidente”, il numero complessivo dei candidati alle elezioni regionali in Irpinia scende a 76. Restano invece sette le liste in provincia di Avellino a sostegno del candidato del campo progressista. La decisione del Tar di Salerno rappresenta un passaggio cruciale nella corsa elettorale campana, confermando quanto la regolarità formale delle candidature sia determinante nel rispetto delle regole democratiche.