Il ponte dei furbi e la scuola dei privilegi: la Nocera che divide

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A Nocera, c’è chi parcheggia dove vuole e chi paga il conto. È il ritratto, amaro ma fedele, che emerge da un comunicato infuocato di Salvatore Capodanno, esponente di Movimento popolare nocerino, che mette il dito e la ragione nella piaga “la città sembra vivere sotto il segno dei due pesi e due misure”.

di Giorgia Valentini

Le foto da lui diffuse parlano da sole: il ponte di via Canale/via Rea trasformato in parcheggio gratuito quotidiano, e un’auto che staziona, con disinvoltura e impunità, davanti alla scuola di via E. Siciliano, dove la sosta dovrebbe essere vietata; scene di ordinaria anarchia urbana, certo, ma il punto non è il singolo abuso ma la disparità nei controlli.Capodanno lo scrive chiaro e tondo: in alcune zone (via Libroia, via San Giordano, zona stazione) le multe fioccano “per carità, anche legittime” ma altrove no; due città nella stessa città, ovvero quella sorvegliata e quella dimenticata, quella che paga e quella che se la ride.

Non è un attacco gratuito: lo stesso Capodanno premette il suo rispetto per la Polizia Locale, definendola “composta da validi elementi” ma poi, la stoccata arriva netta “forse non guidata nel migliore dei modi se si notano queste differenze?” . Una domanda che brucia più di una denuncia. Perché, in fondo, la questione non è il divieto di sosta, ma la credibilità dell’istituzione; le regole, quando valgono solo per qualcuno, smettono di essere regole ma diventano privilegi e allora il cittadino, quello che paga, che segnala, che si sente preso in giro, non porta pena ma perde fiducia e quando la fiducia muore, la città si spegne. Nel frattempo, c’è chi pensa alle elezioni regionali, mentre sui ponti e davanti alle scuole si consuma il teatrino quotidiano dell’inefficienza.Capodanno chiude con un proverbio amaro ma attuale: “A pensare male a volte si indovina”, E a Nocera, di questi tempi, indovinare è fin troppo facile.