”Rasmus è pazzo di Napoli”: il padre di Hojlund racconta il figlio

0
104
napoli genoa
mn24.it

C’è una frase che basta da sola per spiegare il momento:

«Mio figlio è pazzo della città, della squadra e dei tifosi.»

Così parla il padre di Rasmus Højlund ai microfoni de “Il Mattino”, un uomo che il calcio lo conosce bene – e che oggi osserva suo figlio con un misto di orgoglio e stupore. Parole semplici, ma che descrivono con precisione chirurgica il legame nascente tra l’attaccante danese e Napoli: non solo un trasferimento, ma un colpo di fulmine.

«Rasmus si è interessato al calcio praticamente fin da subito, quando era piccolissimo» racconta. È l’immagine di un bambino che rincorre un pallone più grande di lui, già affascinato da quel mondo che diventerà la sua vita. «All’asilo era già un grande appassionato di sport e all’età di 4 anni ha iniziato a giocare per il suo primo club.»

C’è tutta la purezza delle origini in queste parole: niente calcoli, niente strategia, solo la naturalezza di un talento che cresce con la passione. Il padre lo sa e lo dice con un tono che mescola dolcezza e rigore: «Io sono stato un calciatore, ma innanzitutto ho provato a trasmettere a Rasmus l’importanza del lavoro. Gli ho sempre detto che lavorare sodo è fondamentale per realizzare il suo sogno.»

È una lezione che Rasmus ha portato con sé, e che oggi si riflette nella sua determinazione dentro e fuori dal campo. La scintilla, però, era accesa da tempo. «Ricordo perfettamente la prima volta che mi ha parlato della sua volontà di diventare calciatore. (…) Mi dice: “Voglio essere bravo come Cristiano!”»

Quel “Cristiano” non ha bisogno di cognome: il piccolo Højlund sognava Ronaldo, e sognava in grande. Ora, in una città che vive di passione calcistica come Napoli, quel sogno prende nuovi colori – azzurri, intensi, vivi. Dopo due stagioni complicate nel tritacarne Manchester United, Rasmus è tornato protagonista e sogna il primo titolo in carriera: quel tricolore che già porta in petto.