Napoli saluta James Senese: “Sei la storia di questa città”

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james senese
mn24.it

Napoli si è fermata per salutare James Senese, leggenda della musica partenopea e simbolo di un’intera generazione.
Il feretro del sassofonista lascia la parrocchia di Santa Maria dell’Arco a Miano accompagnato dalle note di “Chi tene ’o mare”, in un silenzio rotto solo dagli applausi. Un applauso lungo, profondo, che si mescola alle lacrime e alla voce di chi, tra la folla, urla: “Sei la storia di questa città”.

Sul sagrato, la commozione è palpabile. Napoli dice addio al suo “nero a metà”, l’amico e compagno di palco di Pino Daniele, l’artista che con il suo sax ha raccontato l’anima più autentica, dolente e potente della città.

Nella chiesa di Miano, il quartiere che James non ha mai voluto lasciare, ci sono tutti. Tullio De Piscopo, visibilmente emozionato, lo definisce “immenso”.
Tony Esposito, al suo fianco in decenni di tournée e registrazioni, ricorda “un eterno bambino con un bisogno infinito d’affetto”, aggiungendo: “Lui aveva due strade davanti: la malavita o l’arte. Ha scelto l’arte, e così ha salvato se stesso e tanti di noi. Abbiamo condiviso 40 anni di vita, di palchi, di pullman e di sogni”.

C’è anche Ernesto Vitolo, e con lui un pezzo di quella storia che ha cambiato la musica italiana.
Nino D’Angelo lo definisce “un grande rappresentante di chi non ha avuto tutti i diritti che meritava”, mentre Enzo Avitabile e Ciccio Merolla lo ricordano come “un maestro di musica e di vita”. Enzo Gragnaniello parla di un artista che “ha portato un suono nuovo, internazionale, ma sempre profondamente napoletano” ed Eugenio Bennato aggiunge: “Non dimenticherò mai quel concerto a Parigi, a Place de la Concorde, davanti a centomila persone. Grande James, grande voce, grande immagine, grande musica”.

Sulla bara, un ritratto sorridente e il suo inseparabile sax, simbolo di una vita vissuta in ritmo e libertà.
Tra i banchi della chiesa, accanto alla gente di Miano, siedono attori, musicisti, amici di sempre: Lino Vairetti, Peppe Lanzetta, Lucia Cassini, Tony Cercola, Tommaso Bianco. Tutti lì, per dirgli grazie.

Anche le istituzioni si stringono attorno alla famiglia. Per Roberto Fico “è difficile immaginare Napoli senza James” mentre il sindaco Gaetano Manfredi sottolinea come “Senese abbia rappresentato quella Napoli multiculturale che è la nostra forza e la nostra anima”.