Regionali, Pina Picierno rilancia lo sfogo di Alfonso Formato

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Tensione alta nel Partito Democratico casertano a poche settimane dalle elezioni regionali. Alfonso Formato, consigliere comunale di Maddaloni e storico militante del PD, ha affidato ai social un duro sfogo contro la dirigenza provinciale, accusata di aver trasformato il partito in “un clan chiuso e autoreferenziale”. Le sue parole, diventate rapidamente virali, sono state riprese e rilanciate anche da Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo e figura di primo piano del Partito Democratico, che ha condiviso il post sul proprio profilo, amplificando la portata politica della denuncia.

Nel suo intervento, Formato ha definito la composizione della lista PD per le regionali “una delle pagine più amare e deludenti” della storia recente del partito in provincia di Caserta. L’esclusione di Massimo Schiavone, candidato con un forte consenso sul territorio, è stata definita “un atto politico miope e offensivo, dettato dalla paura del merito e della libertà di pensiero”. A Schiavone, Formato ha espresso “piena solidarietà e stima personale”, mentre ha detto di comprendere, pur non condividendolo, il gesto di Pino Magliocca, che si è autosospeso dal PD per protesta.

«Siamo di fronte a un partito dominato da logiche personali e da equilibri di potere che nulla hanno a che vedere con la partecipazione e la trasparenza», ha scritto Formato, aggiungendo che “il PD è diventato un apparato di potere personale, ostile al confronto e cieco di fronte alla realtà dei territori”.

Nonostante la delusione, il consigliere ha ribadito la sua volontà di sostenere il partito nella campagna elettorale “per rispetto degli elettori e della nostra storia”, ma ha annunciato che “subito dopo sarà inevitabile un confronto vero e una piena assunzione di responsabilità”.

La condivisione del post da parte di Pina Picierno, europarlamentare casertana e tra le voci più autorevoli del PD a livello nazionale, ha dato ulteriore peso politico alla denuncia di Formato. Un segnale chiaro del malessere che attraversa il partito in Campania, in un momento delicato per la costruzione del consenso in vista delle urne.

Formato conclude il suo intervento con un appello accorato: «Il Partito Democratico può e deve tornare a essere una comunità aperta, libera e plurale, non il clan di manovratori e burattini».