Di Giorgia Valentini
Da lunedì 27 ottobre a venerdì 14 novembre, Nocera Inferiore si prepara all’ennesimo test di pazienza collettiva tra scavi, cavi e restringimenti di carreggiata che invaderanno via Napoli e via Rea, due tra le arterie più battute della città; l’operazione, affidata alla ditta So.I.Ge.A. per conto di E-Distribuzione, punta al potenziamento della rete elettrica cittadina, un intervento sacrosanto ma destinato, come sempre, a mettere a dura prova automobilisti, residenti e commercianti. Dietro la patina tecnica di un “miglioramento infrastrutturale” si nasconde la solita scena da manuale del traffico italiano: auto in coda, clacson isterici, nervi a pezzi e movieri che tentano l’impossibile per regolare il senso unico alternato, perché sì, il comando di Polizia Municipale, con l’ultima ordinanza ha imposto il restringimento della carreggiata e la circolazione a senso alternato, nella speranza che la logistica tenga il passo con la realtà.
Gli orari dei lavori sono stati studiati con cura: dalle 9 alle 12:30 e dalle 14 alle 17:00, dal lunedì al venerdì. In teoria, un compromesso ragionevole per ridurre l’impatto sulle ore di punta, in pratica, si tradurrà in rallentamenti e deviazioni improvvisate, con l’inevitabile balletto di auto che si incastrano tra cantieri semafori e altra segnaletica provvisoria. Il sindaco Paolo De Maio non si nasconde dietro frasi di circostanza: “Siamo consapevoli dei piccoli disagi che questi lavori possono causare, ma rappresentano un passo necessario per garantire servizi più efficienti e una città sempre più moderna e funzionale”. Tradotto: qualche settimana di caos oggi, per evitare blackout e rogne domani, dunque un sacrificio di civiltà, e in effetti, al netto del fastidio, il progetto ha una logica mettere mano a una rete elettrica che chiede da tempo un upgrade, è un atto di lungimiranza, non di mera manutenzione, si spera. Una città moderna non può contare su cavi vetusti e impianti che saltano al primo temporale; resta il problema di fondo che ogni volta si parla di “progresso”, i cittadini si ritrovano ostaggi del traffico e della polvere eppure, forse vale la pena sopportare qualche settimana di disagi se la contropartita è una Nocera più efficiente, sicura e pronta al futuro. Nel frattempo, un consiglio pratico è quello di armarci di pazienza, mettere la sveglia cinque minuti prima e, se si può, evitare via Napoli e via Rea. Perché il progresso, si sa, non può e non deve aspettare.

