Il Napoli fatica, soffre ma vince ancora: il solito Anguissa regala tre punti ad Antonio Conte

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Al Via del Mare di Lecce il Napoli di Antonio Conte cerca continuità dopo la grande vittoria di sabato contro l’Inter. I partenopei arrivano in Puglia molto incerottati: assenti infatti Lobotka, Lukaku, Meret, Rahmnani e ultimo in ordine di tempo Kevin De Bruyne che ne avrà per almeno 4 mesi. Gli azzurri partono forti, chiudendo il Lecce nella propria meta campo per 20 minuti, producendo molte palle potenzialmente pericolose senza però impensierire concretamente Falcone. La prima chance ce l’ha il Lecce al 25’ con il tiro da fuori di Berisha che schiaccia la conclusione che si spegne alla destra di Vanja. Il Napoli risponde con Lang che isolato a sinistra trova il taglio coi tempi perfetti di Olivera: il cross dell’uruguaiano trova Politano sul secondo palo che spara alto sulla traversa. Ancora pericoloso Olivera che viene imbeccato splendidamente da Gilmour in area di rigore: prodigioso Falcone che salva i suoi con l’aiuto di Gaspar. Il primo tempo si chiude con una giocata vana perché nullificata dal fuorigioco ma che sa di monito per i prossimi anni di calcio: Camarda controlla una palla difficile in area, protegge e si gira in una frazione di secondo, concludendo di poco alto sopra la traversa. 

La seconda frazione inizia con un Lecce molto più propositivo, alto in fase di pressione e che accompagna con molti più uomini. Al 54’. Collu viene richiamato all’OFR per un fallo di mano di J.Jesus: dal dischetto  va Camarda che si fa ipnotizzare dal para rigori Milinkovic-Savic. Il Napoli la sblocca al 68 con un calcio piazzato: Neres batte benissimo sulla testa di Anguissa che trova la sua seconda rete consecutiva dopo quella all’Inter di sabato pomeriggio. Dopo il gol la partita regala veramente poche emozioni, il Napoli gestisce il possesso e lascia sfogare il Lecce senza concedere praticamente nulla.