Nocera Inferiore, grande fratello in centro: tre nuove telecamere per una città più sicura o più spiata/multata?

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mn24.it

di Giorgia Valentini

Nocera Inferiore si allinea alle grandi città italiane e lo fa a modo suo: silenziosamente, con una determinazione dirigenziale da poco pubblicata, il Comune ha deciso di ampliare il sistema integrato di Zona a traffico limitato (Ztl), installando tre nuove telecamere omologate, con relativi armadi, router e pannelli luminosi; un’operazione da 52mila euro, affidata direttamente alla ditta fiorentina Sismic Sistemi Srl, la stessa che già cura la gestione di tutti i varchi cittadini.Un investimento mirato, secondo il Comando della Polizia Locale, “a tutelare il patrimonio storico-culturale e migliorare la qualità dell’ambiente urbano”, ma che riaccende il dibattito sulla vera natura delle Ztl: strumento di sostenibilità o macchina di sanzioni?Dietro la formula burocratica si nasconde una scelta politica precisa, quella di ampliare la rete di controllo digitale della città, portando la Ztl a un livello tecnologico superiore, perché le nuove telecamere modello Sart Smart, riescono a leggere targhe anche a 70 km/h, di giorno e di notte.

Tradotto: nessun veicolo potrà sfuggire all’occhio elettronico.La Ztl, nata nel 2014 e poi estesa nel 2021 in due zone (A e B), ora si espande ancora, per “contrastare le emissioni di gas di scarico e migliorare la vivibilità del centro storico”… eppure, tra i cittadini serpeggia una sensazione mista di sospetto e rassegnazione.Ogni varco nuovo è visto da molti come una tassa nascosta, un modo moderno di fare cassa attraverso le multe automatiche, altri, invece, salutano l’iniziativa come un passo necessario verso una città più ordinata e respirabile.Sappiamo bene che Nocera Inferiore è un crocevia di traffico intenso, con accessi autostradali e un centro storico spesso soffocato da auto e furgoni e in questo contesto, l’ampliamento delle Ztl appare come una strategia di sopravvivenza urbana, ma per funzionare davvero, la tecnologia deve andare di pari passo con la comunicazione e l’educazione civica: se i cittadini percepiscono le telecamere come trappole, la sostenibilità diventa solo una parola da delibera.

Il comandante della polizia locale, il tenente colonnello Andrea D’Elia, firma l’atto con la consueta precisione militare, ma dietro la firma c’è una domanda che resta aperta:stiamo costruendo città più intelligenti o semplicemente più sorvegliate?In un’epoca in cui ogni incrocio è un potenziale “occhio digitale”, la vera sfida per Nocera non sarà installare telecamere più sofisticate, ma convincere i cittadini che queste serviranno a migliorare la vita, non a complicarla.