Migliorare i presidi ospedalieri, aumentare il numero dei medici per ridurre l’intasamento delle strutture, rendere la sanità pubblica più efficiente e competitiva per evitare la fuga di professionisti e pazienti verso altre regioni o all’estero. Sono questi i punti centrali del programma per la sanità di Stefano Bandecchi, candidato alla Presidenza della Regione Campania, che nel pomeriggio ha incontrato a Napoli i componenti del Consiglio provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
Al termine dell’incontro, Bandecchi ha sottolineato la necessità di un cambio di passo deciso nella gestione del sistema sanitario regionale, a partire dal potenziamento delle strutture e dal riconoscimento del ruolo dei professionisti. «Mi hanno fatto delle domande – ha spiegato – e credo di aver dato delle risposte uniche, perché chi verrà dopo di me difficilmente potrà dire le stesse cose. Chi ha avuto la possibilità di risolvere i problemi in passato non lo ha fatto, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Il candidato ha ribadito che la sanità campana non può più permettersi ritardi e inefficienze che spingono i cittadini a rivolgersi altrove, e ha richiamato la necessità di adeguare le retribuzioni dei medici agli standard europei, garantendo condizioni di lavoro dignitose e riconoscendo il valore del servizio pubblico.
«Le responsabilità sono tante e distribuite su più livelli – ha aggiunto Bandecchi – ma non c’è cosa peggiore di chi nasce con una sola bocca e due orecchie e non ha la capacità di ascoltare». Con questa metafora, il candidato ha voluto sottolineare l’importanza del dialogo tra istituzioni e operatori sanitari, condizione indispensabile per costruire una sanità realmente efficiente e vicina ai cittadini.
L’incontro con l’Ordine dei medici si inserisce nel percorso di confronto che Bandecchi sta portando avanti in tutta la regione, con l’obiettivo di raccogliere proposte e individuare priorità per un piano sanitario regionale fondato su qualità, competenza e ascolto.

