La giornalista e conduttrice Francesca Barra è tornata al centro dell’attenzione per una vicenda che riguarda la sfera del digitale, dell’intelligenza artificiale e della tutela dell’immagine personale. In un lungo post pubblicato sui suoi canali social, Barra ha raccontato di aver scoperto la diffusione di immagini che la ritraggono nuda, generate da un algoritmo e pubblicate all’interno del sito/forum SocialMediaGirls, che secondo le segnalazioni è attivo da oltre 11 anni e conta milioni di iscritti.
Il contenuto della denuncia
Barra ha affermato: «Ho scoperto ieri che su un sito per adulti circolano immagini di me nuda, generate con l’intelligenza artificiale».
Sempre nel suo post, ha aggiunto: «Non sono io, ma qualcuno ha deciso di costruire quella menzogna per ottenere attenzione e insinuare il dubbio che potessi essermi mostrata in quel modo».
La giornalista ha sottolineato in modo chiaro che «il silenzio non ci protegge, protegge solo chi abusa e chi umilia».
Ancora, ha posto l’accento sulle conseguenze per i suoi figli: «Ho pensato ai miei figli e ho provato imbarazzo e paura per ciò che avrebbero potuto sentire o leggere, se quelle immagini fossero finite nelle mani sbagliate».
Un fenomeno più ampio
Secondo le analisi giornalistiche, la piattaforma in questione (SocialMediaGirls) sarebbe un “forum sessista” attivo da almeno 11 anni, con una configurazione che consente l’anonimato, server offshore e diffusione di contenuti creati con IA, deep-fake e “deepnude”.
La denuncia di Barra e di altre giornaliste – fra cui Selvaggia Lucarelli – ha riacceso l’attenzione sul tema della violenza digitale, del furto d’immagine e della necessità di un regolamento più stringente in rete.
Reazioni e attualità
La Polizia Postale ha annunciato l’avvio di accertamenti per verificare la natura dei contenuti pubblicati sul sito e la possibile violazione di norme relative alla diffamazione, al furto d’identità e alla pornografia generata via IA.
Barra ha dichiarato di voler trasformare questa vicenda in un’occasione di consapevolezza: «Essere libere di disporre della propria immagine significa essere riconosciute come persone, non come oggetti».
Il profilo professionale
Francesca Barra – nata a Policoro (Matera) – è giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva. Laureata in Scienze della comunicazione, ha svolto attività di cronaca, televisione, radio e scrittura di libri.
Negli ultimi anni è stata anche al centro di discussioni pubbliche per episodi di minacce sui social, legati al suo ruolo di conduttrice e al trattamento di temi delicati.
Perché la vicenda è rilevante
- Il caso tocca un tema sensibile e moderno: l’uso illecito dell’intelligenza artificiale per la creazione di immagini false e il furto dell’identità digitale.
- La denuncia di Barra pone l’accento sulla responsabilità collettiva: non è solo la vittima a essere colpita, ma tutte le persone che possono trovarsi in analoghe condizioni.
- Il coinvolgimento delle autorità e la copertura mediatica evidenziano come il fenomeno sia ormai diffuso e richieda un intervento strutturale (legislativo, tecnologico e sociale).

