Grande inizio per il Pagani Teatro Festival: Padre Andrea conquista il pubblico

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In scena la commedia scritta e interpretata da Daniele Cautiero. Risate, riflessioni e un cast d’eccezione per la sesta edizione del festival.

di Marco Visconti

Parte alla grande la sesta edizione del Pagani Teatro Festival con Padre Andrea, un’opera intensa e irresistibilmente comica scritta e interpretata da Daniele Cautiero, che veste anche i panni del protagonista.Una storia che, tra ironia e momenti di profonda umanità, racconta il percorso di un uomo di fede alle prese con i sentimenti, la famiglia, le contraddizioni del mondo e, soprattutto, con sé stesso.Al suo fianco, spicca il personaggio di Aniello, interpretato da Salvatore Botta, padre di Padre Andrea: una figura spontanea, genuina, “del popolo”, che con la sua naturalezza conquista la platea, diventando quasi un parente per tutti.

Il duo Cautiero–Botta dà vita a momenti di straordinaria comicità, in un continuo gioco di battute e riflessioni che tengono viva l’attenzione per tutta la durata dello spettacolo.E poi c’è Zio Gerardo, portato in scena da Salvatore Capasso, personaggio colorito e vitale, che rappresenta la voglia di non arrendersi, di continuare a vivere e ad amare nonostante il tempo che passa.Sul versante drammatico emerge invece il dolore di Assunta (Rosanna Spina), una donna segnata dalle proprie scelte e dalla relazione con Gennaro (Dino Rezza), figlio del boss Raffaele (Giacomo Scarpato): due uomini minacciosi che porteranno turbamento e conflitto nella vita del protagonista e dei suoi familiari.

Locandina Padre Andrea.

Tra un’emozione e l’altra, non manca la leggerezza: irresistibile Angelo Fiengo nei panni del Fujente della Madonna dell’Arco, che con la sua lentezza comica e le battute esplosive strappa risate sincere e contagiose al pubblico.E poi arriva Dio, interpretato da Giovanni Iacomino, a chiudere il cerchio, in una scena densa di significato. È proprio Dio a trasformare Padre Andrea: da uomo di religione a uomo laico, da figura ecclesiastica a essere umano capace di amare e scegliere.

A completare la compagnia:Maria Grimaldi (Signora Maria)Carla Menichini (Amalia, mamma di Assunta)Chiara Toscano (Bianca la Candela)Giacomo Maione (Matteo il dottore)Massimo Pluvio (Armando). Tutti insieme danno vita a un mosaico di personaggi autentici e vivaci. Applausi convinti e risate a scena aperta hanno accompagnato una serata di grande teatro, che ha saputo coniugare tradizione popolare e introspezione contemporanea.