Il derby resta sempre una partita a sé, fatta di tensione, orgoglio e voglia di prevalere. All’“Arechi”, la Salernitana di Raffaele si impone 2-1 sulla Casertana, conquistando tre punti fondamentali che le consentono di tornare in vetta alla classifica, approfittando della sconfitta del Benevento a Catania. Una vittoria preziosa, ottenuta in un match tattico e combattuto, nel quale i granata hanno saputo sfruttare gli episodi chiave, punendo gli errori di una Casertana comunque generosa e mai doma.
Primo tempo tattico e privo di emozioni
L’avvio di gara è prudente da entrambe le parti. Le squadre si studiano, attente a non concedere spazi. La prima occasione arriva all’11’ con un tiro da fuori di Bentivegna, facile preda di Donnarumma. Al 16’ è Heinz a provarci di testa su corner, ma la palla finisce alta. La Salernitana, pur mantenendo un leggero predominio territoriale, fatica a trovare spunti offensivi concreti. La Casertana difende con ordine, chiudendo bene le linee di passaggio centrali.
Un episodio acceso interrompe la calma apparente al 25’: un duro contrasto tra Pezzella e Anastasio scatena un piccolo parapiglia a bordocampo. Ne nasce qualche momento di tensione, ma l’arbitro, dopo una revisione al VAR per un presunto contatto fra Toscano e Liguori, lascia correre tra le proteste casertane.
Sul finale di frazione, la Salernitana cresce. Al 41’ Villa disegna una punizione tagliata per Matino, che di testa costringe De Lucia a una grande parata. Al 46’ è ancora Golemic, sugli sviluppi di un corner, a sfiorare il vantaggio. Si va al riposo sullo 0-0, con i granata più propositivi ma imprecisi.
Nella ripresa la svolta: Liguori e Golemic firmano il derby
Il secondo tempo si apre con una Casertana più intraprendente. I rossoblù guadagnano tre corner consecutivi nei primi cinque minuti, senza però riuscire a concretizzare. Al 52’, Proia va vicino al gol approfittando di un’uscita incerta di Donnarumma, ma la difesa granata salva sulla linea.
Quando la Casertana sembra prendere fiducia, la Salernitana colpisce al 60’: Capomaggio crossa dalla sinistra, la palla arriva a Liguori, che con un sinistro preciso da fuori area infila De Lucia all’angolino. È l’1-0 che cambia il volto del match.
Gli ospiti reagiscono con i cambi offensivi di Coppitelli: dentro Vano e Kallon per alzare il baricentro, ma la mossa lascia spazi in contropiede. Al 75’ arriva la seconda punizione granata: sugli sviluppi di un corner, Golemic svetta indisturbato e sigla il 2-0 che sembra chiudere i giochi.
La Casertana però non molla. All’81’, da calcio d’angolo, Bacchetti accorcia le distanze con un colpo di testa che riaccende le speranze rossoblù. Negli ultimi minuti, gli ospiti ci provano con Proia e Rocchi, ma Donnarumma e la difesa granata fanno buona guardia. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria della Salernitana.
Salernitana cinica, Casertana orgogliosa
Il derby non sarà stato spettacolare, ma ha messo in mostra l’organizzazione e la solidità della Salernitana di Raffaele, capace di colpire nei momenti giusti e gestire con maturità il vantaggio. La Casertana, dal canto suo, esce sconfitta ma non ridimensionata: la squadra di Coppitelli ha interpretato la gara con personalità, pagando a caro prezzo due disattenzioni difensive.
Con questo successo, la Salernitana balza in testa alla classifica, a un solo punto dal Catania, e guarda con fiducia al prosieguo del campionato. Per la Casertana, invece, resta il rammarico per un’occasione mancata, ma anche la consapevolezza di potersela giocare alla pari con chiunque.
Un derby intenso, deciso dagli episodi, che ribadisce quanto la sfida tra Salernitana e Casertana resti una delle più sentite del calcio campano.

