Una giornata da dimenticare per il Pompei, che sul neutro di Santa Maria la Carità cade di misura contro il Gravina (0-1) e vede avvicinarsi i fantasmi. A decidere il match è una rete di Molina nella ripresa, ma a far discutere è soprattutto l’approccio tattico della squadra di mister Alessandro Erra, finito nel mirino per un atteggiamento giudicato troppo rinunciatario.
Il primo tempo racconta di un Pompei contratto, poco incisivo e spesso in balia delle iniziative avversarie. Il Gravina, invece, mostra più determinazione e crea le occasioni migliori: Fineo, Perri e Llamas vanno vicini al vantaggio, ma imprecisione e sfortuna tengono il punteggio in equilibrio.
Nella ripresa, dopo appena nove minuti, arriva il colpo che decide l’incontro: Llamas serve Molina, che lascia partire un destro al volo imparabile per il portiere D’Agostino. Da quel momento in poi, la reazione del Pompei è più di nervi che di gioco. I cambi non incidono e la squadra non riesce mai a impensierire seriamente la difesa ospite, che gestisce il vantaggio con ordine fino al triplice fischio.
Per il Gravina è un successo pesante: quarto risultato utile consecutivo e classifica che ora sorride, con uno sguardo anche alla zona playoff dopo un avvio difficile.
In casa Pompei, invece, è tempo di riflessioni. I tifosi non hanno gradito la mancanza di coraggio e chiedono un cambio di rotta. Il tecnico Erra, già finito al centro delle critiche per un approccio ritenuto troppo prudente nelle ultime uscite, dovrà dare risposte concrete nelle prossime gare (se non dovesse essere esonerato) per dissipare i dubbi e rilanciare una squadra costruita per ben altri obiettivi.
Il campionato è ancora lungo, ma il Pompei non può più permettersi passi falsi. Servirà un cambio di mentalità per tornare protagonista.

