Padova-Juve Stabia, Cacciamani è una furia, Piscopo deve resettare

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Confente: 6. Incolpevole sui due gol, offre sempre un appoggio puntuale e preciso in impostazione. 

Belich: 6. Si ferma ancora una volta per infortunio, forse è il caso di andare più a fondo ed evitare di spremerlo. 

Giorgini: 5,5. Pesa nella valutazione della sua buona partita l’errore che causa il calcio d’angolo dal quale arriva il rigore per l’uno a zero. 

Ruggero: 6,5. Altra grande gara di spessore: largamente il migliore del reparto arretrato. Puntuale negli anticipi e sempre proiettato in fase offensiva. 

Carissoni: 6,5. Ogni partita lo conferma: la Juve Stabia ha acquistato un terzino e un ala con un solo giocatore. Per poco non regala altri 3 punti con un bel mancino al volo. 

Correia: 5,5. È fisicamente dominante, tecnicamente apprezzabile, a volte anche pregevole. Deve imparare però a dosare il suo talento: pesa troppo la palla persa al limite dell’area in occasione del 2-2. 

Leone: 6. Partita anonima del regista gialloblè che si fa apprezzare più per i tentativi da fuori area che per la pulizia nella gestione della palla. 

Mosti: 6,5. Cresce di partita in partita, ora è una mezzala completa e il gol contro l’Avellino gli ha fatto capire di poter incidere anche da fuori area. Mette muscoli e geometrie al servizio della squadra. 

Piscopo: 4,5. Se viene sostituito dopo 25’ minuti c’è poco da aggiungere: rigore procurato, ammonizione ed espulsione rischiata. Resettare velocemente. 

Cacciamani: 7,5. Semplicemente una furia sulla sinistra: punta cento volte, va su entrambi i piedi, sigla un gol e ne propizia un altro. Classe 2007. 

Burnete: 5. Proprio non riesce a scrollarsi di dosso il peso degli zero gol. Prezioso in fase di pressione ma troppo macchinoso davanti alla porta. 

Candellone: 7. L’uomo da cui andare per uscire dalla pressione, quello che rifinisce per i compagni e il primo a guidare la riconquista. Due assist a referto anche oggi per il capitano gialloblè. 

Abate 6,5. Non era facile compattare il gruppo dopo la burrascosa settimana. Prova le due punte per spezzare la costruzione di Andreoletti e corregge in corso d’opera la squadra con cambi precisi e puntuali.