Camorra e racket, alleanza tra Stabia e Baronissi per una mazzetta da 20mila euro

0
352
castellammare
mn24.it

Un presunto patto tra i clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia e Genovese di Baronissi sarebbe stato stretto per spartirsi i proventi di una richiesta estorsiva da 20mila euro ai danni di due imprenditori di Fisciano. È quanto emerge da un’inchiesta coordinata dalla Procura di Salerno, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe Vitaglione e Gaetano Schettini, ritenuti contigui alle due organizzazioni criminali.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il tentativo di estorsione risalirebbe a dicembre 2024. Vitaglione avrebbe incaricato Schettini di recapitare un messaggio intimidatorio ai due imprenditori, soci e amministratori di un’attività di bar a Mercato San Severino. “Digli che prepara 20mila euro altrimenti gli mando i calabresi addosso”, avrebbe detto, facendo riferimento a presunti contatti con ambienti della ’Ndrangheta pronti a colpire anche a Milano, dove le vittime gestivano altri uffici.

Due giorni dopo, Schettini avrebbe incontrato uno dei due imprenditori in un autonoleggio di Fisciano, ribadendo le minacce: “Vedi che sono venuti quelli di Castellammare”. Le vittime, spaventate ma decise a denunciare, hanno fatto scattare le indagini per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’episodio di Fisciano si inserisce in un quadro più ampio, legato a un’inchiesta ancora in corso della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno su un presunto sistema di usura ed estorsione ai danni di imprenditori del comparto conciario di Montoro e Solofra. In questo filone, tre indagati salernitani — ritenuti vicini al cosiddetto Nuovo Clan Partenio — avrebbero concesso prestiti con tassi d’interesse fino al 12% mensile, coperti da assunzioni fittizie usate per mascherare i pagamenti illeciti.

Le pressioni sulle vittime sarebbero poi sfociate in minacce e intimidazioni, anche tramite videochiamate. Alcuni degli indagati, inizialmente irreperibili, si sono costituiti nelle ultime ore ai carabinieri.

Il GIP del Tribunale di Salerno valuterà nei prossimi giorni la convalida dei fermi e le eventuali misure cautelari.