Violenza domestica: nei guai il padre della showgirl Elisabetta Gregoraci

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Schiaffi, pugni, insulti, minacce di morte e pedinamenti. È l’incubo che Rosita Gentile, 57 anni, originaria di Torino ma residente a Soverato, ha raccontato ai carabinieri nella denuncia contro l’ex compagno Mario Gregoraci, 74 anni, padre della nota showgirl.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Catanzaro, coordinate dal pubblico ministero Graziella Viscomi, l’uomo è indagato per maltrattamenti, atti persecutori e lesioni personali aggravate. Il magistrato ha chiesto il rinvio a giudizio, con udienza preliminare fissata per il 5 novembre prossimo davanti al gup del Tribunale di Catanzaro.

Attualmente Gregoraci è sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nei Comuni di Davoli e Soverato.

Un calvario durato anni

Le violenze, secondo la denuncia della donna, sarebbero durate dal 2012 al 2021, proseguendo anche dopo la fine della relazione fino al 2024.
Rosita Gentile ha raccontato episodi di aggressioni fisiche anche durante la gravidanza, di insulti quotidiani e di umiliazioni psicologiche: “Sentivo un click alla mandibola quando tirava queste sberle… una volta non riuscivo a sentire per due giorni”, ha riferito ai carabinieri. In un’occasione, mentre era incinta, l’uomo l’avrebbe spinta con violenza provocandole una caduta e una perdita di sangue.

Insulti, minacce e controllo ossessivo

Dalle carte dell’inchiesta emergono anni di violenza psicologica: la donna veniva costantemente offesa con frasi come “Sei la più schifosa delle donne” o “Ti ammazzo pure, io non ho niente da perdere”.
L’uomo, descritto come geloso e ossessivo, avrebbe anche pedinato l’ex compagna, controllato le sue uscite e persino legato con un filo il cancello di casa per verificare se fosse uscita.

“Mi minacciava di tagliarmi la minigonna con le forbici se solo osavo indossarla”, ha raccontato la donna in un’intervista a Calabria 7, aggiungendo che lui le aveva detto di “liberarsi del bambino” che aspettava.

Il contesto familiare e il coraggio della denuncia

Rosita Gentile avrebbe inizialmente cercato di giustificare i comportamenti violenti del compagno, anche a causa della tensione con le figlie di lui, note nel mondo dello spettacolo, che non approvavano la relazione.
Solo dopo anni di sofferenze e paura, la donna ha trovato la forza di denunciare, ponendo fine a una spirale di violenza fisica e psicologica che, secondo l’accusa, si consumava anche davanti alla figlia minorenne.