Volti scuri, silenzi pesanti e tanta amarezza. Dopo la durissima sconfitta del Napoli in casa del PSV Eindhoven, il capitano Giovanni Di Lorenzo si è fermato in mixed zone per provare a spiegare il momento nerissimo della squadra.
“Sì, è vero, — ammette Di Lorenzo — diciamo che quest’anno anche in altre partite abbiamo dato una sensazione di non equilibrio e di non compattezza. Sicuramente queste sono qualità che l’anno scorso hanno fatto la differenza, quindi dovremmo analizzare bene la partita e capire le conseguenze. Errori ce ne sono stati tanti, perché quando prendi così tanti gol vuol dire che qualcosa di sbagliato l’hai fatto per forza.”
Il capitano azzurro prova poi a ridimensionare la questione tattica, negando che il modulo sia il problema:
“Il 4-1-4-1? Mah, anche l’anno scorso abbiamo giocato delle partite così. È vero che Raspadori magari era più attaccante rispetto a Kevin, però non è una questione di moduli. È proprio una questione di voglia di non prendere gol. Dobbiamo ritrovare quelle componenti che l’anno scorso ci hanno reso solidi e compatti.”
Il dato che più preoccupa è la quarta sconfitta consecutiva in trasferta. Di Lorenzo non nasconde la frustrazione:
“Le sconfitte preoccupano sempre, non ci piace perdere! In questi pochi giorni prima della prossima partita dobbiamo analizzarla bene per capire dove abbiamo sbagliato. C’è poco tempo ma serve lucidità.”
Negli spogliatoi, rivela il capitano, non sono mancati i confronti:
“Ci siamo un attimo parlati, ma ripeto: ci sarà modo nei prossimi giorni di analizzare tutto meglio. In Champions abbiamo ancora partite per recuperare, abbiamo solo 3 punti e dobbiamo assolutamente smuovere la classifica.”
Sul prossimo impegno, la sfida di campionato contro l’Inter, Di Lorenzo resta concentrato sul presente:
“Affronteremo una squadra forte e lo sapevamo già, ma voglio parlare di stasera. Dobbiamo migliorare e fare tutti qualcosa in più. Dobbiamo ritrovarci e farci un esame di coscienza, tutti: chi è qui da tempo e chi è arrivato da poco. Serve più responsabilità da parte di tutti.”
Infine, una battuta sull’espulsione di Lucca, episodio che ha complicato ulteriormente la serata:
“Sicuramente è un errore che non va fatto, ma non è il momento di parlarne adesso. Ci sono altre cose più importanti da analizzare, poi ne discuteremo nei prossimi giorni.”
Un Di Lorenzo lucido, ma amareggiato: le sue parole fotografano un Napoli smarrito, fragile e alla ricerca di sé stesso. La Champions non è compromessa, ma servirà una reazione immediata per rialzarsi e ritrovare lo spirito che un anno fa aveva portato gli azzurri sul tetto d’Italia.

