Trump ammonisce Hamas: “Rispetti l’accordo o la fine sarà brutale”

0
82

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un severo monito ad Hamas, invitando il gruppo palestinese a rispettare gli impegni presi con l’accordo di Sharm el Sheikh. In un messaggio pubblicato su Truth Social, il leader americano ha avvertito che, in caso contrario, la reazione sarà “veloce, furiosa e brutale”.

“C’è ancora speranza che Hamas faccia ciò che è giusto. Se non lo farà, la fine di Hamas sarà veloce, furiosa e brutale”, ha scritto Trump, sottolineando che diversi Paesi mediorientali, “ora nostri grandi alleati”, si sono detti pronti a intervenire militarmente su sua richiesta.

Il presidente ha aggiunto di aver ricevuto offerte di collaborazione “con grande entusiasmo” da parte di Stati della regione, pronti a “raddrizzare Hamas” se il gruppo dovesse violare nuovamente l’accordo. Tuttavia, ha precisato di aver risposto con cautela: “Ho detto a questi Paesi, e a Israele: non ancora! C’è ancora speranza che Hamas faccia ciò che è giusto”.

Trump ha poi ringraziato “il grande e potente Paese dell’Indonesia e il suo meraviglioso leader” per il sostegno mostrato “al Medio Oriente e agli Stati Uniti”.


Hamas indebolito ma ancora operativo

Fonti della sicurezza israeliana, citate dalla NBC, descrivono Hamas come “indebolito ma non distrutto”. Secondo Shalom Ben Hanan, ricercatore dell’Istituto Internazionale per l’Antiterrorismo della Reichman University ed ex funzionario dello Shin Bet, nei ranghi del movimento restano tra i 15 e i 25mila miliziani attivi.

Ben Hanan ha sottolineato che, nonostante le pesanti perdite subite — circa 20mila uomini — e l’abbattimento del 90% dei razzi lanciati contro Israele, Hamas conserva “un potenziale che non va sottovalutato”. Il ricercatore ha inoltre evidenziato come le devastanti perdite civili palestinesi possano spingere nuove reclute a unirsi al gruppo.


Visita del vicepresidente Vance in Israele

Nel frattempo, il vicepresidente americano J.D. Vance è arrivato all’aeroporto Ben Gurion per una visita ufficiale di due giorni in Israele. Secondo i media locali, Vance visiterà il sud del Paese per supervisionare l’attuazione del cessate il fuoco a Gaza e incontrerà domani, a Gerusalemme, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog.


Hamas consegnerà altri due corpi di ostaggi

L’ala militare di Hamas ha annunciato che alle 21 di questa sera consegnerà in Israele i corpi di due ostaggi deceduti, “recuperati oggi nella Striscia di Gaza”. Non sono stati forniti dettagli sull’identità delle vittime.

Israele, da parte sua, ha restituito finora a Gaza i corpi di 15 palestinesi, come previsto dall’accordo di cessate il fuoco, secondo quanto riferito dalla Croce Rossa.


Scenario teso ma fragile equilibrio
L’accordo di Sharm el Sheikh resta dunque in bilico: mentre Washington spinge per una stabilità duratura e invita Hamas al rispetto degli impegni, sul terreno la situazione rimane fragile. Le prossime ore saranno cruciali per capire se prevarrà la diplomazia o se la regione scivolerà nuovamente verso l’escalation.