Il provvedimento con cui il Tribunale di Napoli ha disposto l’amministrazione giudiziaria per la S.S. Juve Stabia S.r.l., depositato il 13 ottobre 2025, svela una capillare rete di infiltrazione del clan D’Alessandro e del clan Cesarano all’interno della società di Serie B. La misura, che vede l’intervento congiunto della Procura Nazionale Antimafia, della Procura di Napoli e della Questura di Napoli, mira a “bonificare” la società, ritenuta “fortemente condizionata” dalla criminalità.
I magistrati del Tribunale – dottoressa Teresa Areniello (Presidente rel. ed est.), dottoressa Mariarosaria Orditura e dottor Luciano di Transo – hanno nominato i dottori Salvatore Scarpa e Mario Ferrara come amministratori giudiziari.
Le figure dirigenziali e i precedenti storici
Il decreto ripercorre le figure storiche del club con legami o contiguità al clan D’Alessandro:
- Raffone Domenico, Presidente negli anni Ottanta, era consuocero di D’Alessandro Luigi.
- Giglio Francesco, Presidente dal 2008 al 2013, ritenuto un prestanome.
- Francesco Manniello, Presidente fino al 2020, accusato dal collaboratore Rapicano Pasquale di pagare un “congruo pizzo” al clan, versandolo a Mosca Sergio.
Nell’attuale organigramma, nonostante l’estraneità del Presidente Andrea Langella, risultano figure imposte:
- Roberto Amodio, Direttore del settore giovanile, definito da Rapicano Pasquale un “bandito” e “imposto dai D’Alessandro”.
- Todisco Alfonso, Dirigente del settore giovanile, coinvolto in una denuncia per favoreggiamento nei confronti del boss D’Alessandro Michele.
- Pino Di Maio (Pinocchio), Team manager, parente di Onorato Silverio, esponente apicale del clan Cesarano.
Infiltrazioni totali: i nomi nei servizi chiave
L’infiltrazione è palese in tutti i servizi dello Stadio Romeo Menti, gestiti da imprese contigue ai clan.
- Pulizie e Servizi: le società Eco S.r.l.s. e Pro Eco S.r.l.s. sono amministrate da Calabrese Luigi, genero di D’Alessandro Luigi. Calabrese Luigi ha inoltre mantenuto rapporti con il clan Gionta (Gionta Aldo).
- Trasporto Squadra: il servizio è gestito di fatto da Esposito Pasquale, anch’egli genero di D’Alessandro Luigi, attraverso la società La Mimosa di Carrarese Emma e C. S.r.l. (il cui amministratore è Cascone Giuseppe).
- Ticketing e Biglietteria: l’esercizio Napodos di Napodano Alessandro è gestito da Napodano Alessandro, legato da rapporti parentali ai D’Alessandro e figlio di Napodano Antonio (in carcere e legato al clan Cesarano). La rivendita del Bar Davidos di Leonilda di Palma è stata ceduta a Oscurato Francesco di Paola, fratello di Oscurato Giuseppe e nipote di Oscurato Antonio.
- Buvetteria: tra gli impiegati dell’impresa “Michele show di Vitelli Lucia” (di Vitelli Lucia e del marito Esposito Michele) figurano Staiano Luigi (‘piccola peste), figlio di Maria D’Alessandro (sorella del capoclan); Fico Francesco (cognato di Staiano); Filosa Catello, Di Maio Domenico e Maggino Francesco. In passato la vendita era controllata da Imparato Giovanni (‘o paglialone), Gennarino (uomo di fiducia di Ingenito Vincenzo), Ficchella Luigi e Ugo di Gragnano.
- Servizi Sanitari (Ambulanze): il servizio era controllato dalla famiglia di Partoria dei D’Alessandro (D’Alessandro detto Gigginiello, con il figlio Michele ’78). Le società coinvolte sono la “Croce Verde” (intestata a Arpaia Alfonso) e la “New Life di Amendola Daniele“, gestita con i fratelli Dino e Giovanni (‘u brindisino).
Aggirati tifoseria e D.A.Spo.
La tifoseria organizzata è pesantemente infiltrata e controllata da esponenti apicali come Imparato Giovanni (‘o paglialone), D’Alessandro Luigi, D’Alessandro Giovanni, Mosca e Ingenito Vincenzo.
L’inchiesta ha accertato l’alterazione dei dati anagrafici (ETES) per consentire l’accesso allo stadio a soggetti destinatari di D.A.Spo. o pregiudicati:
- Emanuele Tremante, ex leader del tifo, ha sottoscritto un abbonamento con data di nascita errata.
- Di Nola Giuseppe e Catello Manuel Spagnuolo (figlio di un affiliato storico) hanno acquistato abbonamenti con anagrafica alterata. Spagnuolo ha usufruito di una tariffa under 16 grazie alla retrodatazione dell’età.
- I fratelli Carolei, figli del mafioso Paolo Carolei, hanno beneficiato di agevolazioni under 12.
Infine, Esposito Luigi (VIP Security S.r.l.), che gestisce la sicurezza e gli steward, avrebbe fatto entrare esponenti del clan come Terminiello Massimo (clan Cesarano). Nelle celebrazioni per la promozione sono stati omaggiati sul palco anche Lucarelli Michele e Di Somma Raffaele, rappresentanti di tre gruppi ultras.

