Storico incontro in Vaticano tra Papa Leone XIV e una delegazione di vittime di abusi appartenenti alla rete internazionale ECA – Ending Clergy Abuse, attiva soprattutto negli Stati Uniti. È la prima volta che un Pontefice riceve ufficialmente un’associazione impegnata nella tutela e nella denuncia degli abusi compiuti da membri del clero.
L’appuntamento arriva a pochi giorni dal Rapporto annuale della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che ha denunciato la lentezza di alcune diocesi nell’affrontare la piaga degli abusi, segnalando criticità anche in Italia. La Cei aveva replicato ricordando i passi compiuti in termini di formazione e prevenzione.
“È stata una conversazione profondamente significativa”, ha dichiarato Gemma Hickey, presidente del board di ECA e sopravvissuta canadese, parlando di “un passo storico e pieno di speranza verso una maggiore cooperazione”.
La vicepresidente Janet Aguti, dall’Uganda, ha ribadito l’obiettivo dell’organizzazione: “Collaborare per garantire la protezione dei bambini e degli adulti vulnerabili in tutto il mondo”. Durante l’incontro, ECA ha presentato la sua Iniziativa Tolleranza Zero, chiedendo standard globali coerenti e politiche incentrate sui sopravvissuti.
Tra i presenti anche Francesco Zanardi della rete italiana L’Abuso, che ha lamentato la mancata inclusione delle vittime italiane nei lavori della Commissione pontificia.

