Due raid aerei israeliani avrebbero colpito questa mattina il sud della Striscia di Gaza, nella zona di Rafah, secondo quanto riferito da testimoni oculari e media locali. Secondo un ufficiale israeliano, l’azione militare è stata una risposta a presunti attacchi di Hamas contro soldati israeliani nella stessa area.
«Jet israeliani hanno effettuato due raid su Rafah, in una zona sotto controllo militare israeliano», ha dichiarato un testimone all’agenzia Afp. Un altro ha parlato di «scontri» tra miliziani di Hamas e un altro gruppo armato palestinese in un’area anch’essa sotto sorveglianza israeliana. Una fonte militare israeliana ha confermato che Hamas avrebbe condotto più attacchi contro le forze israeliane.
Nonostante le tensioni, Hamas ha ribadito il proprio impegno al rispetto del cessate-il-fuoco. Izzat al Risheq, alto funzionario del movimento, ha affermato che «Hamas resta impegnato nel rispetto del cessate-il-fuoco», sottolineando tuttavia che «è l’occupazione a continuare a violare gli accordi e a cercare scuse per i suoi crimini».
Risheq ha inoltre accusato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di tentare di «sfuggire ai suoi impegni sotto la pressione della sua coalizione del terrore, cercando di sottrarsi alle responsabilità nei confronti dei mediatori».

