Boscoreale, nuovo furto alla “Castaldi-Rodari”: l’appello della dirigente

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Ennesimo atto vandalico ai danni del Terzo Istituto Comprensivo “Castaldi-Rodari” di Boscoreale. I ladri sono tornati nella notte tra venerdì e sabato al plesso “Pellegrini”, forzando gli ingressi e mettendo a soqquadro le aule. È il secondo furto in una sola settimana, un colpo durissimo per una scuola già provata da danni e disagi.

Computer rubati, cavi strappati, finestre divelte e materiale didattico danneggiato: un bilancio pesante che va ben oltre la perdita materiale. A denunciare con forza l’accaduto è la dirigente scolastica Isa Iaccarino, che ha affidato a un appello pubblico tutto il suo sdegno e la sua determinazione.

Entrare in una scuola non è come scassinare un bancomat o svaligiare un negozio di lusso. State rubando il futuro! State prendendo di mira il luogo dove i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze cercano di costruire un domani migliore per sé e per la società. Ogni cavo strappato, ogni serratura forzata, ogni finestra rotta non è solo un danno materiale: è un colpo basso alla fiducia, un messaggio di cinismo puro”.

La dirigente non nasconde l’amarezza, ma lancia un messaggio di resilienza e speranza. “Potete rubare un computer, ma non potete rubare la voglia di imparare degli alunni e delle alunne. Potete rompere una finestra, ma non distruggerete mai la dedizione dei docenti e del personale scolastico. Ripareremo, ricompreremo, ci rialzeremo ancora, ancora ed ancora”.

Nel suo appello, Iaccarino si rivolge alle istituzioni e ai cittadini, chiedendo un impegno comune per difendere la scuola: “Facciamo appello al senso civico delle Istituzioni e di ogni singolo cittadino. Chiediamo alle istituzioni di non abbassare la guardia: servono subito misure di sicurezza e videosorveglianza adeguate per proteggere un bene che appartiene a tutti.
Chiediamo ai cittadini di essere i nostri occhi sul territorio: segnalate, fate attenzione, siate vigili. La sorveglianza di quartiere è la prima difesa contro l’illegalità!
”.

La dirigente conclude con un invito alla comunità:

Non permetteremo che la rabbia si trasformi in rassegnazione. Vogliamo trasformare questa triste occasione in un momento di rinnovata coesione civica. La nostra scuola ha bisogno di tutti noi. Mettiamo insieme le forze per restituire ai nostri bambini e bambine, ai nostri ragazzi e ragazze gli strumenti e la serenità necessari per costruire il futuro che meritano!”.

Un appello forte e commovente, che richiama al senso civico e al rispetto per uno dei luoghi più sacri della comunità: la scuola, culla del sapere e del futuro.