Al Menti di Castellammare l’Avellino di Biancolino non riesce a confermare le buone impressioni delle scorse giornate. I Lupi vengono battuti da una Juve Stabia sempre in controllo del gioco e del risultato, offrendo una prestazione incolore in fase offensiva.
Al termine dell’incontro, Mister Biancolino, bersagliato a più riprese dal popolo gialloblè, si è fermato in conferenza stampa per analizzare l’incontro.
«Ho visto un Avellino in grado di rispondere colpo su colpo contro una squadra aggressiva e brava nel creare e nel proporre. Bravi loro a sfruttare il poco che hanno creato, circoscritto comunque ai calci piazzati. È una squadra che ti viene a prendere alta, non era facile giocare. Non ho visto il fallo di Insigne, sono cose che non devono succedere perché non possiamo permetterci di perdere un uomo per la prossima partita. La scelta di Russo si spiega con la voglia di andare in campo aperto in ripartenza, sfruttando il suo uno contro uno e la sua gamba. Faccio i complimenti ai ragazzi perché non era facile rispondere colpo su colpo, c’è mancata qualità. La definizione di derby non era offensiva, sicuramente però stare in campo al Maradona con 80.000 napoletani o con 40.000 avellinesi non è la stessa cosa. Continuo a dire che se vogliamo parlare di derby, parliamo di altro. Nel secondo tempo potevamo fare molto di più, dobbiamo lavorare sulla qualità. Il nostro campionato è difficile, sarà sofferto, non dobbiamo farci trascinare da qualche vittoria. Vogliamo giocarcela con tutti, l’obiettivo è e rimane la salvezza. Sicuramente mi auguro di soffrire meno. Quando non si fa gol vuol dire che qualcosa non va, l’importante è creare, i gol arriveranno lavorando sulla qualità. Le mie dichiarazioni non hanno influenzato nulla, la partita sarebbe stata la medesima. Volevo scaricare la tensione sui ragazzi, non ho offeso nessuno ma sono cose che penso tuttora. Non parlo dei singoli, siamo un gruppo e mi aspetto di più, da me in primis».

