Juve Stabia, la risposta di Abate: “Derby? Ho giocato quello della Madonnina”

0
93
modena-juve stabia
mn24.it

Vigilia intensa, a Castellammare da giorni ormai si respira l’aria del derby con i tifosi in subbuglio per l’arrivo dell’Avellino dell’ex Biancolino che, in conferenza stampa, ha voluto alzare i toni della sfida. Vigilia serena, invece, per mister Abate, che guarda solo al campo, al gruppo, ai suoi calciatori, con la speranza di lasciarsi alle spalle la sosta, ma soprattutto l’amarezza per la sconfitta di Carrara di quindici giorni fa: “Stiamo bene – le sue parole -, abbiamo lavorato intensamente, e recuperiamo calciatori importanti come Candellone, il nostro capitano, Varnier e Pierobon. Le parole di Biancolino? Non so, io di derby ne ho giocati tanti, da Napoli-Avellino, a Terni, quello della “Madonnina” che è una partita speciale. Posso solo dire che per noi è una partita importante, a cui teniamo tanto”.Oltre quattromila biglietti venduti, con qualche presenza anche nel settore ospiti, vietato ai residenti in provincia di Avellino, e riservato solo ai possessori di fidelity: “Spero che la gente si stringa intorno al gruppo, e viceversa. I ragazzi lo meritano. Abbiamo bisogno del calore dei nostri tifosi, è una partita difficile, ma vogliamo regalare a tutti una grande gioia”. Papà Beniamino sarà al Menti a tifare per lui: “Eh, è il minimo. Siamo legati all’Irpinia, ma domani ci sarà solo da giocare per la Juve Stabia e dare il massimo per questi colori”. Il rientro di Candellone e Varnier potrebbe aprire nuovi scenari sia in difesa che in attacco. Il dubbio sarebbe proprio tra l’ex Atalanta, Giorgini e Bellich per due maglie, mentre in avanti potrebbe esserci ancora Piscopo a far coppia con il capitano. Nel centrocampo a cinque, come già in precedenza, Pierobon potrebbe essere braccetto a sinistra con Correia e Leone centrali. Ma per le ultime scelte Abate sembra intenzionato ad attendere la rifinitura“Abbiamo tante alternative, i ragazzi si allenano con passione, sanno bene che mi aspetto il massimo da tutti, senza sconti per nessuno”.

Giuseppe D’Onofrio