Manovra di bilancio, fra le novità il taglio della prima casa dal calcolo Isee

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Tutte le novità su banche, pensioni e sigarette

Una legge di bilancio che vale complessivamente 18,7 miliardi di euro ed che è incentrata sul taglio dell’Irpef per il ceto medio, con un pacchetto di misure per destinate alla famiglia da 1,6 miliardi, interventi a sostegno delle imprese per 8 miliardi e risorse per le assunzioni di medici e infermieri.

Torna la rottamazione, ma in modo più selettivo, ma meno pesante e con rate per 9 anni più alla portata dei tanti che non sono riusciti a mantenere gli impegni che sono risultati gravosi e che riguarda ben 16 milioni di persone.

Sulle pensioni ci sarà una “sterilizzazione parziale” dell’aumento dell’età lavorativa legato alla crescita dell’aspettativa di vita: 1 mese in più dal 2027, 2 mesi dal 2028.
Le pensioni minime aumenteranno di 20 euro al mese, mentre il bonus per le mamme lavoratrici passa da 40 a 60 euro mensili.
C’è poi la novità sulla prima casa che esce dal calcolo dell’Isee.
Vengono inoltre confermate le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie in vigore quest’anno.
Non entrano invece nella manovra a meno di cambiamenti in parlamento, il bonus per l’acquisto dei libri scolastici che era stato ipotizzato in un primo tempo.
Ancora in aumento anche se di poco il costo delle sigarette nell’ambito ma questa accadrà nel momento della revisione delle accise.

All’orizzonte si profila una manovra più leggera rispetto alle ultime, ma che risente delle tensioni geopolitiche, dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente alla guerra commerciale sui dazi.

E’ una manovra seria ed equilibrata, basata su quattro priorità: sostegno natalità, taglio del fisco, contributi alle famiglie e aumento dei fondi per la sanita‘”, commenta la premier Giorgia Meloni che sottolinea: “C’è un importante contributo degli istituti bancari e assicurativi che voglio ringraziare, abbiamo trovato una disponibilita’ che non era scontata“.

Tra le voci di finanziamento quella che ha animato maggiormente il dibattito all’interno della maggioranza è il contributo richiesto agli istituti di credito, circa 11 miliardi nel prossimo triennio, tramite il versamento di un’aliquota fiscale ridotta per svincolare il capitale messo a riserva, l’aumento del 2% dell’Irap, un nuovo regime di deducibilità dei crediti dubbi.

Le banche faranno le loro valutazioni in base ai risultati di quest’anno, che pero’ mi sembra vadano bene“, spiega il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che precisa: “Riteniamo che l’impatto delle misure adottate sul sistema bancario e assicurativo sia assolutamente sopportabile”.

Infine tra le variabili che condizionano la spesa la tanto discussa necessità di aumentare la spesa per la difesa come da impegni assunti in sede internazionale.
Dodici miliardi è la cifra in più che ci sarà nel bilancio 2028, pari allo 0,5 per cento del Pil. Queste spese potranno essere finanziati o col Btp o col Safe, parente stretto del Pnrr, con prestiti a lungo termine che devono essere restituiti