Nocerina: o si vince o si rompe il giocattolo

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La Nocerina si ritrova in un momento particolarmente delicato della sua stagione. La sconfitta in trasferta contro il Budoni ha lasciato strascichi pesanti, non solo in classifica ma anche sul piano psicologico, alimentando tensioni e malumori in un ambiente che da settimane vive con il fiato corto. Un ko che brucia, perché arrivato al termine di una gara in cui i rossoneri hanno mostrato le solite difficoltà: poca concretezza sotto porta e troppi errori individuali nei momenti chiave.

Mister Franco Fabiano, con grande onestà, ha scelto di metterci la faccia e assumersi la responsabilità del risultato, riconoscendo pubblicamente che “qualcosa non sta funzionando come dovrebbe”. Parole che lasciano intendere consapevolezza ma anche preoccupazione per una squadra che non riesce a trovare continuità, nonostante l’impegno e le buone intenzioni.

L’allenatore è subentrato a Salvatore Campilongo con l’obiettivo di dare una svolta alla stagione e rilanciare la corsa verso le prime posizioni. Tuttavia, i risultati finora non sono arrivati, e la classifica inizia a pesare come un macigno: la Nocerina si trova a sei punti di distanza dalla coppia di testa formata da Scafatese e Trastevere, un margine che, se dovesse aumentare, renderebbe il cammino verso l’obiettivo promozione quasi impossibile.

La prossima gara, quella interna contro il Montespaccato, ultimo in classifica, ha già il sapore dell’ultima chiamata. Un passo falso al “San Francesco” potrebbe segnare la resa definitiva dei sogni rossoneri. Si tratta, insomma, di una partita da vincere a tutti i costi, non solo per i punti in palio ma per ritrovare fiducia, compattezza e serenità in un ambiente che si è fatto via via più pesante.

Il clima, infatti, non è dei più distesi. Le contestazioni dei tifosi si sono fatte sentire con forza nelle ultime settimane e non hanno risparmiato nessuno: nel mirino è finito anche il direttore sportivo Cocchino D’Eboli, chiamato in causa per le scelte di mercato e la gestione tecnica di una rosa che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto competere per le prime posizioni. Le tensioni tra la piazza e la dirigenza rischiano ora di complicare ulteriormente un quadro già fragile, proprio nel momento in cui servirebbe la massima unità.

Il tecnico Fabiano sa di giocarsi molto nella prossima gara. Ha chiesto ai suoi giocatori “cuore e coraggio”, consapevole che soltanto una prestazione convincente potrà restituire entusiasmo a un ambiente che da troppo tempo aspetta una svolta. La società, dal canto suo, continua a ribadire la fiducia nel gruppo, ma è chiaro che un nuovo passo falso potrebbe aprire scenari imprevedibili, sia sul piano tecnico che dirigenziale.

In un campionato ancora lungo, ma dove ogni errore pesa il doppio, la Nocerina è chiamata a reagire subito. Il Montespaccato rappresenta un avversario da non sottovalutare, ma anche un’occasione preziosa per rimettersi in carreggiata e dimostrare che la squadra crede ancora nei propri mezzi.

Il tempo per le parole è finito: ora servono i fatti. Il “San Francesco” si prepara a vivere una domenica ad alta tensione, nella speranza che proprio da lì possa partire il riscatto rossonero.