Miguel Gutierrez si prende Napoli: “Qui emozioni uniche”

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Miguel Gutierrez, uno dei volti nuovi del Napoli di Antonio Conte, ha concesso una lunga intervista al quotidiano Il Roma, parlando del suo approdo in azzurro e delle prime settimane vissute all’ombra del Vesuvio.

Arrivato in estate dal Girona, il difensore spagnolo ha spiegato le sensazioni del suo approdo nel club campione d’Italia: “Sapevo di venire nella squadra campione d’Italia. Ero sicurissimo di rappresentare una piazza importante. E poi mi stimolava giocare al fianco di grandi calciatori”.

Gutierrez, cresciuto calcisticamente nel Real Madrid con cui ha conquistato Liga e Champions League, ha raccontato quanto significhi per lui vestire la maglia azzurra: “Per me il Napoli è unico al mondo. È una tappa differente della mia vita calcistica. Avevo voglia di sentire emozioni uniche. Qui si vive il calcio diversamente da altre parti”.

Dopo un inizio impegnativo, con l’esordio in Serie A al Meazza contro il Milan e in Champions contro lo Sporting, il terzino spiega di essersi fatto trovare pronto: “Dopo cinque mesi senza giocare è stato un periodo duro di allenamenti. Quando Conte mi ha chiamato, ho risposto presente e credo di aver dato ottime risposte”.

Il lavoro quotidiano con Antonio Conte lo sta già cambiando: “Con lui si cresce tanto. Non è stato facile adattarmi perché venivo da concetti diversi, ma posso dire che in un mese mi sento molto migliorato. Ora sono più rapido, più forte fisicamente. È un percorso di crescita importante”.

L’impatto con lo stadio Maradona lo ha colpito profondamente: “Qui i tifosi vivono per la squadra. Lo percepisci già dal bus, quando arrivi allo stadio. Ti dà forza. Ho sentito il calore della piazza da subito”, racconta Gutierrez, che ha poi sorriso parlando del celebre “The Champions” intonato dai 50mila del Maradona: “È stato molto bello, ma appena ho messo piede in campo ho pensato solo a chi dovevo marcare”.

Parlando dei nuovi compagni, lo spagnolo non ha dubbi su chi lo abbia impressionato di più: “De Bruyne è un grandissimo giocatore, ma soprattutto un professionista esemplare. Lavora più degli altri e si è calato perfettamente nel gruppo”.

L’inserimento nello spogliatoio è stato naturale: “Non mi aspettavo un gruppo così unito. Mi hanno accolto come in una famiglia, anche se sono l’unico spagnolo. Ho legato molto con Olivera per la lingua, ma parlo con tutti: conosco l’inglese e capisco bene l’italiano, anche se lo parlo ancora poco”.

Dal punto di vista tecnico, Gutierrez spiega il suo ruolo e il modo in cui si sta adattando al calcio italiano: “Sono un laterale sinistro, un terzino come dite qui. Posso giocare in più ruoli, sono dinamico e tecnico. So che con Conte migliorerò tanto nella fase difensiva”.

Il paragone con Di Lorenzo, simbolo del Napoli e del modo moderno di interpretare il ruolo, lo stimola: “Conosco bene quel tipo di lavoro perché al Girona l’ho già fatto. Qui i movimenti sono diversi, ma mi adatterò”.

Sul paragone tra Napoli e Madrid, il difensore sorride: “Assolutamente no. Sono due città diverse. Qui c’è il mare, un’energia incredibile e una passione che travolge. È molto intensa, vive di calcio all’estremo e a me piace”.

Infine, un pensiero per i tifosi che lo hanno accolto con entusiasmo ancora prima del suo arrivo: “Già prima di firmare ricevevo messaggi su Instagram: “vieni a Napoli, vieni a Napoli”. Sentivo il loro affetto anche da lontano. Dopo il debutto, ho percepito ancora di più il loro calore. Chiedo solo di continuare così: ci vediamo allo stadio e, spero, anche fuori”.

Un messaggio sincero e pieno di entusiasmo, quello di Miguel Gutierrez, che sembra già aver capito cosa significhi davvero essere parte del mondo Napoli.