Boscoreale, blitz anti-eBike: sequestri e multe

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Le strade della cittadina vesuviana tornano al centro delle cronache per un fenomeno che da anni preoccupa residenti e forze dell’ordine: quello delle biciclette elettriche modificate, trasformate di fatto in veri e propri scooter. Nelle ultime ore i Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, insieme al personale specializzato della Motorizzazione Civile di Bari, hanno eseguito un maxi controllo sul territorio di Boscoreale, dove sono state sequestrate 31 e-bike irregolari e comminate 134 sanzioni, per un totale di oltre 213mila euro.

Le violazioni contestate sono gravi: mancata copertura assicurativa, guida senza casco e omessa immatricolazione dei mezzi, che in molti casi erano stati alterati per superare i 25 chilometri orari consentiti dalla legge. Alcune biciclette, secondo quanto accertato dagli investigatori, erano dotate di manetta per l’accelerazione e raggiungevano velocità anche vicine agli 80 km/h. Di fatto, mezzi da considerarsi a tutti gli effetti ciclomotori, ma senza i requisiti di sicurezza e le garanzie previste per la circolazione su strada.

I controlli, spiegano i militari, fanno parte di una più ampia operazione avviata in tutta la provincia di Napoli per contrastare il fenomeno delle e-bike “truccate”, un problema sempre più diffuso soprattutto nei centri dell’area vesuviana. Boscoreale, in particolare, era già finita nel mirino delle forze dell’ordine: operazioni analoghe, risalenti al 2021, avevano portato al sequestro di dieci biciclette elettriche e a multe per oltre 60mila euro.

L’uso improprio delle bici elettriche è ormai un tema ricorrente, anche a causa della scarsa conoscenza delle norme da parte di molti utenti. Il Codice della Strada stabilisce che un’e-bike è tale solo se non supera i 25 km/h e funziona con pedalata assistita; al di sopra di questa soglia, o se dotata di acceleratore indipendente, il mezzo diventa a tutti gli effetti un ciclomotore. Ciò comporta l’obbligo di immatricolazione, assicurazione, casco e revisione. In caso contrario, si rischiano sanzioni salatissime e persino una denuncia penale.

Molti dei conducenti fermati a Boscoreale hanno dichiarato di non sapere che le modifiche alle batterie e alle centraline rendono illegale la circolazione del mezzo, ma per la legge l’ignoranza non è una giustificazione. Per i Carabinieri il messaggio è chiaro: la sicurezza viene prima di tutto, e la tecnologia non può trasformarsi in una scorciatoia per eludere le regole.

Boscoreale, con le sue strade spesso affollate e i giovani che scelgono sempre più spesso la bici elettrica per spostarsi, è diventata il simbolo di un problema che unisce trasgressione, disinformazione e mancanza di controlli. L’operazione di questi giorni segna un punto di svolta: con l’aiuto della Motorizzazione di Bari, dotata di piattaforme tecniche di ultima generazione, il margine di errore è ormai nullo. E per chi pensa di farla franca con una bici modificata, il rischio è di trovarsi presto con una denuncia e il mezzo sotto sequestro.