Lega: pignoramenti senza passare dal giudice

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Una nuova proposta di legge, a prima firma Lega, prevede che i creditori possano procedere al pignoramento diretto di beni e conti di chi non paga bollette, prestiti e altri debiti (esclusi i mutui bancari), senza passare dal giudice. La commissione Giustizia del Senato ha dato il via libera alla norma, che ora passerà all’Aula.

Secondo il ddl, il creditore incarica un avvocato di inviare al debitore una lettera con le prove scritte del debito. Il destinatario ha 40 giorni per pagare o opporsi davanti al giudice di pace. In caso contrario, il pignoramento scatta automaticamente.

“Sarà devastante soprattutto per i soggetti più fragili – commenta Leonardo Cecchi, coordinatore del Tavolo parlamentare sul sovraindebitamento – anziani o persone con scarsa alfabetizzazione giuridica potrebbero pagare somme non dovute o ignorare i termini, perdendo ogni tutela. C’è anche un enorme rischio di truffe”.

La legge esclude i mutui bancari e si applica solo ai debiti di competenza del giudice di pace (fino a 10mila euro). Cecchi sottolinea che, di fatto, resteranno inclusi i crediti al consumo e finanziari, favorendo società di recupero crediti e intermediari finanziari.

La riforma, se approvata anche dall’Aula, entrerà in vigore solo dopo un decreto attuativo del ministero della Giustizia, previsto entro sei mesi dall’approvazione. In pratica, le novità operative potrebbero arrivare nella seconda metà del 2026.

Nonostante le critiche di associazioni di consumatori ed esperti, la maggioranza ha già dato il via libera alla norma, sollevando dubbi su garanzie costituzionali e rischi per i cittadini più vulnerabili.