Una notizia clamorosa scuote il mondo sportivo campano: la Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro preventivo dell’intero complesso sportivo “Immobile Academy – Centro Sportivo Parlati” di Torre del Greco, struttura riconducibile all’attaccante Ciro Immobile, oggi in forza al Bologna. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Torre del Greco in collaborazione con la Polizia Municipale. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, arriva su richiesta della Procura oplontina guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso. Il centro, inaugurato appena pochi mesi fa, lo scorso 20 marzo, era diventato un punto di riferimento per il calcio locale e ospitava da inizio stagione gli allenamenti del Sorrento Calcio, squadra che milita in Serie C.
Le ipotesi di reato: 6 indagati a piede libero per il centro Ciro Immobile Academy
Secondo quanto emerso dalle indagini, sei persone risultano attualmente indagate a piede libero, tra cui alcuni familiari di Ciro Immobile. Le ipotesi di reato contestate riguardano costruzioni realizzate in assenza di titoli edilizi e paesaggistici in un’area sottoposta a vincolo ambientale, nonché la gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi. Dalle prime verifiche, gli investigatori avrebbero accertato che i lavori di riqualificazione e ampliamento del centro sportivo sarebbero stati effettuati su un terreno già oggetto di precedenti abusi edilizi non sanati, con ulteriori interventi edilizi eseguiti senza le necessarie autorizzazioni.
Le irregolarità riscontrate
Il provvedimento di sequestro scaturisce da un sopralluogo tecnico eseguito nelle scorse settimane, durante il quale gli inquirenti avrebbero documentato una radicale trasformazione dell’area.
In particolare, secondo la ricostruzione della Procura, l’intervento avrebbe comportato:
- lo sbancamento e il riporto di terreno,
- la realizzazione di nuove costruzioni non autorizzate,
- la trasformazione urbanistica del suolo, con la modifica della destinazione da area boscata a parcheggio,
- e l’utilizzo di fresato d’asfalto come materiale di copertura, considerato come smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi.
L’insieme di questi interventi avrebbe alterato in maniera significativa il profilo ambientale della zona, soggetta a vincolo paesaggistico, e compromesso l’equilibrio naturale dell’area.
Al centro sportivo si allena il Sorrento
L’Immobile Academy – Centro Sportivo Parlati” era stato presentato come un polo moderno dedicato alla formazione calcistica giovanile, un’iniziativa imprenditoriale voluta da Immobile per valorizzare il territorio in cui è cresciuto. La struttura comprendeva campi da calcio di ultima generazione, aree di allenamento e spogliatoi rinnovati. Dall’inizio del campionato, il centro era diventato la casa provvisoria del Sorrento Calcio, società alle prese con difficoltà logistiche legate alla mancanza di uno stadio idoneo per la Serie C. Ora, con il sequestro disposto dalla magistratura, la squadra rossonera dovrà trovare una nuova sede per gli allenamenti, complicando ulteriormente la gestione del club.
Le prossime mosse della Procura, Ciro Immobile non è indagato
Il sequestro preventivo della struttura rappresenta una misura cautelare volta a impedire il proseguimento delle presunte condotte illecite e a preservare lo stato dei luoghi in vista di ulteriori accertamenti.
Gli inquirenti stanno ora analizzando la documentazione tecnica e urbanistica per chiarire l’origine dei lavori e verificare eventuali responsabilità individuali. La posizione di Ciro Immobile, secondo quanto emerge al momento, non sarebbe direttamente coinvolta nell’inchiesta, ma restano sotto indagine alcune persone a lui vicine che avrebbero avuto un ruolo nella gestione amministrativa e operativa del progetto.
Una vicenda che scuote sport e territorio
Il caso ha destato grande attenzione non solo per il coinvolgimento del nome di Immobile, ma anche per il messaggio simbolico che la struttura rappresentava: un centro di eccellenza sportiva nato per valorizzare i giovani del territorio vesuviano. Ora, quel sogno rischia di trasformarsi in un problema giudiziario di rilievo, con possibili ripercussioni anche sull’immagine dell’intero progetto. La Procura di Torre Annunziata proseguirà gli approfondimenti tecnici nelle prossime settimane, mentre l’area resterà sotto sequestro fino a nuova disposizione del gip. In attesa di sviluppi, la vicenda “Immobile Academy” si impone come uno dei casi più discussi dell’autunno campano, dove sport, imprenditoria e rispetto delle norme ambientali si intrecciano in un equilibrio sempre più delicato.

