L’Italia di Gennaro Gattuso torna in campo questa sera, martedì 14 ottobre, in uno snodo fondamentale del cammino verso i Mondiali 2026. Allo stadio Friuli di Udine, gli azzurri affrontano Israele in una gara che può valere il biglietto per i playoff.
Dopo il convincente 3-1 rifilato all’Estonia, la Nazionale arriva a questo appuntamento con fiducia e consapevolezza ritrovate. Il gruppo guidato da Gattuso ha mostrato progressi evidenti sia nel gioco che nell’atteggiamento, ma servirà un’altra prestazione solida per piegare una squadra, quella israeliana, ferita dal pesante 0-5 subito contro la Norvegia e desiderosa di riscatto.
Le scelte di Gattuso: spazio a Esposito e Retegui
Il ct azzurro dovrebbe confermare il suo 3-5-2, ormai marchio di fabbrica, con Gianluigi Donnarumma tra i pali e una difesa a tre composta da Di Lorenzo, Mancini e Calafiori. Sugli esterni agiranno Cambiaso e Dimarco, mentre in mezzo al campo spazio alla fisicità di Cristante e all’estro di Tonali e Barella, autentico motore della mediana.
In avanti, Gattuso punta ancora su Sebastiano Esposito, autore di un’ottima prova contro l’Estonia, al fianco di Mateo Retegui, terminale offensivo capace di fare la differenza nei momenti chiave.
Israele in emergenza, ma attento a Gloukh e Solomon
Sul fronte opposto, il ct Alon Shimon si affida a un compatto 5-4-1, con Khalaili unica punta e il talento di Oscar Gloukh chiamato a ispirare la manovra offensiva. Gli israeliani sanno di dover fare la partita perfetta per sperare di uscire indenni da Udine, ma il morale, dopo la batosta con la Norvegia, non è dei migliori.
Dove seguire il match
Il calcio d’inizio di Italia-Israele è fissato per le 20:45. La partita sarà trasmessa in diretta su Rai 1 e in streaming gratuito su Rai Play, con collegamenti e commenti pre e post gara.
La posta in palio
Per l’Italia, quella di Udine è molto più di una semplice partita: è una tappa chiave nella rincorsa al Mondiale. Gattuso lo sa bene e chiede ai suoi la stessa intensità e fame mostrate nelle ultime uscite. «Dobbiamo giocare con coraggio e personalità – ha detto alla vigilia –. I playoff non si conquistano con i calcoli, ma con il cuore e il lavoro di squadra».
Gli azzurri sono pronti a rispondere sul campo. Il Friuli sarà una bolgia: l’Italia vuole continuare a crederci.

