Addio a Giovanni Pappalardo, Castellammare piange il suo giovane avvocato giornalista

0
409

Castellammare si ferma. Lo fa in silenzio, con il cuore stretto in un dolore che non ha parole. È morto Giovanni Pappalardo, 34 anni, avvocato, giornalista, biker per passione e amico di tutti. Il suo cuore si è fermato dopo giorni di agonia, in un letto d’ospedale a Napoli dove aveva lottato con tutte le sue forze per restare aggrappato alla vita. Era rimasto coinvolto in un tragico incidente in moto su via Panoramica la scorsa settimana. Una caduta improvvisa, un boato nella notte e poi la corsa disperata dei soccorsi. Da allora, la città intera aveva sperato. Ogni giorno, un pensiero, una preghiera. Tutti volevano crederci, perché Giovanni era uno di quelli che la vita la amava davvero.

Chi lo conosceva sa che Giovanni non passava mai inosservato, ma non per clamore: per il suo sorriso. Sempre pronto a incoraggiare, a tendere la mano, a sdrammatizzare anche nei momenti più difficili. Amava la libertà delle due ruote, le strade che portano in alto, i tramonti sul mare di Castellammare. Era un ragazzo che viveva di passioni — il diritto, il giornalismo, la moto — ma soprattutto di relazioni vere. Aveva una parola buona per chiunque, una battuta per strappare un sorriso, un gesto spontaneo per far sentire gli altri importanti. 

Giovane ma già affermato, Giovanni era stimato come avvocato e rispettato come giornalista. Sempre puntuale, sempre corretto, con una sensibilità che traspariva in ogni suo scritto e in ogni discussione. Non amava i riflettori, ma il senso delle cose. Credeva nella verità, nella giustizia e nella forza della parola. Chi ha condiviso con lui il lavoro lo descrive come un collega prezioso, attento, generoso, capace di unire la competenza al cuore. Nei tribunali, nelle redazioni, nelle strade della sua città, ha lasciato un’impronta che non si cancella.