Gaetano Auteri affronta con lucidità e senza cercare alibi il momento del suo Benevento, consapevole delle difficoltà ma anche delle certezze costruite in questo avvio di stagione. Dopo la sconfitta esterna, il tecnico giallorosso ha analizzato con onestà la prestazione della squadra, sottolineando come le differenze tra gare casalinghe e trasferte facciano parte del percorso di crescita di un gruppo ancora in costruzione.
«Quando si perde – ha spiegato Auteri ai microfoni di OttoPagine – non servono giustificazioni. I numeri parlano chiaro: in casa abbiamo avuto un rendimento straordinario, con 12 punti conquistati in quattro partite, 10 gol segnati e soltanto uno subito. In trasferta, invece, qualche battuta d’arresto c’è stata, ma non sempre per demeriti nostri. Su determinati campi, il nostro modo di interpretare il calcio può risentire di fattori ambientali e di gioco, e dobbiamo imparare a trovare soluzioni che ci permettano di mantenere la stessa efficacia anche lontano dal Vigorito».
L’allenatore non nasconde comunque la soddisfazione per l’atteggiamento del gruppo, che considera pienamente in linea con le ambizioni del club: «La squadra è sempre dentro la partita, concentrata e determinata. Questo è ciò che conta di più. Non possiamo pensare che ogni gara sia facile o che basti il nome per vincere: il valore va dimostrato in campo, settimana dopo settimana. Però so di avere a disposizione un gruppo competitivo, con la giusta mentalità, e qualche errore di percorso fa parte del gioco. Non serve rimarcarlo, l’importante è continuare a lavorare con fiducia».
Auteri ha poi speso parole di elogio per chi, partendo dalla panchina, si fa trovare pronto: «Voglio sottolineare la prova di chi entra a gara in corso, come Tumminello, che ha dimostrato grande disponibilità e spirito di sacrificio. L’atteggiamento quotidiano di chi gioca meno è fondamentale: tutti si allenano con dedizione e questo per me conta tantissimo. La forza del gruppo nasce anche da questi comportamenti».
Il tecnico, da sempre molto attento ai dettagli tattici, ha individuato anche le aree di miglioramento su cui concentrarsi: «In alcune situazioni dobbiamo essere più decisi, più incisivi. Non si tratta di mancanza di volontà, ma di lucidità nelle scelte e nei tempi di gioco. Stiamo migliorando, ma non voglio vedere leggerezze nelle riaggressioni: l’intensità deve essere costante, indipendentemente dal risultato».
Sulle eventuali pressioni che possono derivare dalle aspettative dell’ambiente, Auteri è stato chiaro: «La pressione non è un problema, anzi, è uno stimolo. Quello che può fare male è la tensione eccessiva, non la voglia di fare bene. Lavoriamo in un contesto dove ogni partita pesa, ma questo fa parte della responsabilità di vestire una maglia importante come quella del Benevento. Contro squadre che cercano di giocare, come l’Altamura, possiamo esprimere al meglio la nostra identità, ma ci sono anche avversarie che ti obbligano a un tipo di partita diversa. È lì che dobbiamo crescere».
Ora l’attenzione si sposta già al prossimo impegno di campionato. Domenica, al “Ciro Vigorito”, arriva il Potenza, un avversario che l’allenatore definisce «una delle realtà più interessanti e organizzate del torneo».
«Sarà una partita vera, contro una squadra che ha un’idea precisa di calcio e individualità di livello – ha concluso Auteri –. Dovremo affrontarla con concentrazione e con la voglia di dimostrare, ancora una volta, il nostro valore. Abbiamo le qualità per giocarcela con tutti, ma solo con lavoro, equilibrio e determinazione potremo confermarlo».
Il Benevento, insomma, si guarda avanti con realismo: consapevole dei propri limiti, ma anche delle proprie potenzialità. In casa ha dimostrato solidità e carattere, mentre in trasferta cerca ancora quella continuità che può trasformare una buona squadra in una protagonista assoluta. Auteri, con la sua esperienza e il suo pragmatismo, sembra avere ben chiaro il percorso da seguire — e la fiducia del gruppo appare l’arma in più per ritrovare slancio dopo gli ultimi inciampi.

