Il ritorno di Alessio Dionisi sulla panchina azzurra è ormai cosa fatta. Dopo settimane di riflessioni e valutazioni interne, l’Empoli ha deciso di voltare pagina, interrompendo il rapporto con Guido Pagliuca e affidando nuovamente la guida tecnica a uno degli allenatori più amati – e al tempo stesso discussi – della recente storia del club.La società toscana ha approfittato della sosta per le Nazionali per analizzare con lucidità l’andamento di questo primo scorcio di stagione. Il bilancio, al di là dei risultati, ha evidenziato una mancanza di sintonia tra il gruppo e l’allenatore, una distanza che ha finito per pesare sul rendimento della squadra. Nonostante Pagliuca fosse stato scelto in estate come uomo ideale per un progetto giovane e ambizioso, capace di far crescere un organico quasi completamente rinnovato dopo la retrocessione, la dirigenza ha ritenuto che la crescita tecnica e mentale del gruppo avesse subito un brusco rallentamento.Da qui la scelta di affidarsi nuovamente a Dionisi, che a Empoli ha già lasciato il segno conquistando la promozione in Serie A nel 2021. Un ritorno che porta con sé inevitabilmente emozioni contrastanti: da un lato l’entusiasmo per la ritrovata guida di un tecnico apprezzato per le sue idee di gioco e per la capacità di valorizzare i giovani; dall’altro, la diffidenza di una parte della tifoseria che non ha dimenticato il suo addio di qualche anno fa, quando lasciò l’Empoli per il Sassuolo.Tempistiche a parte – qualcuno avrebbe preferito anticipare il cambio per permettere al nuovo tecnico di lavorare con più calma durante la sosta – l’obiettivo ora è chiaro: restituire identità e fiducia a una squadra che ha mostrato solo a tratti le proprie potenzialità. Dionisi avrà subito un banco di prova importante: la sfida di domenica al “Castellani” contro il Venezia, gara che segnerà il suo secondo debutto ufficiale sulla panchina empolese.Il tecnico toscano troverà un gruppo giovane, con talento ma ancora in cerca di certezze. Toccherà a lui ricomporre gli equilibri tattici e mentali, riportando entusiasmo in un ambiente che, dopo un avvio complicato, ha bisogno di ritrovare compattezza e prospettiva. L’Empoli riparte dunque dal passato per costruire il proprio futuro: bentornato, Alessio Dionisi.

