Le parole e voci come stelle illumineranno la città liguorina il giorno mercoledì 15 ottobre alle ore 19.
Di Marco Visconti
La chiesa di Maria Santissima Addolorata di Pagani si trasformerà in un tempio di emozioni, il giorno 15 alle ore 19, con voci e parole. È tutto pronto per la serata di premiazione della terza edizione del Concorso Letterario “Felicetta Confessore”, un appuntamento ormai atteso da scrittori, poeti e amanti della cultura che, anno dopo anno, si ritrovano per celebrare il potere della scrittura e la memoria di una donna che ha fatto della passione per la conoscenza la sua missione di vita.
Organizzato dal progetto culturale “Ritratti di territorio” di Nunzia Gargano, in collaborazione con Sergio Stile della Libreria Juvenilia e con la confraternita di Maria Santissima Addolorata, l’evento si inserisce nel solco di un percorso che unisce radici, impegno e arte. La cerimonia di premiazione si terrà, come tradizione, presso la sede della Confraternita in via Nicola Pagano.
Felicetta Confessore non è solo un nome da ricordare, ma un esempio da seguire. Dirigente scolastica, docente, donna impegnata nel sociale e nella politica, ha incarnato fino in fondo il valore dell’impegno quotidiano. Il marito Raffaele ama ricordarla con parole semplici ma potenti: “Era malata di letteratura. La usava come antidoto alle brutture della vita e come rifugio dove isolarsi quando aveva bisogno di stare sola con i suoi pensieri”. Una malattia meravigliosa, quella di Felicetta, che oggi contagia nuove generazioni di autori, pronti a raccontare il mondo con le loro sfumature, fragilità e speranze.
Un concorso che dà voce alle storie
Le prime 2 edizioni del concorso sono state una scarica di energia e creatività, capaci di rianimare il territorio e dare spazio a voci autentiche. Nel 2024, il podio ha visto brillare nomi come Francesco Dandolo, Roberta Gatani e Alessandro Licata per la sezione saggi; Marco Cascone, Gaetano Iodice, Cristina Paolino e Giosuè Romano per la poesia; Carla D’Alessandro e Gerardo Russo per i racconti; Federica Auricchio, Rita Di Costanzo e Vincenzo Pepe per i romanzi.
Ora, l’edizione 2025 è pronta a scrivere un nuovo capitolo. I finalisti attendono con trepidazione la serata di mercoledì, quando le loro parole troveranno eco tra le navate della chiesa, trasformandosi in voci di speranza, denuncia, sogno e identità. In un tempo in cui la velocità consuma tutto, il concorso “Felicetta Confessore” ricorda che scrivere è ancora un atto di resistenza. È il modo più profondo per leggere se stessi e il mondo, per trovare senso anche nelle crepe della realtà.
Come accadeva per Felicetta, la scrittura resta un rifugio, un’arma gentile, un modo per non smettere di credere che la bellezza possa ancora cambiare le cose. Chi desidera partecipare può prenotarsi all’indirizzo e-mail: press@ritrattiditerritorio.it.

