Manovra economica, Bonus pima casa: cosa cambia

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Bonus da 90 euro in bolletta: come si ottiene

Il Ministero dell’Economia, con il ministro Giancarlo Giorgetti, ha preannunciato novità significative per il bonus ristrutturazioni al 50% per la prima casa all’interno della prossima manovra economica. La misura, che da anni consente la detrazione fiscale per gli interventi edilizi, subirà una rimodulazione sia nelle aliquote che nella durata temporale.

Rimodulazione delle aliquote e dei tempi

Come già annunciato nei mesi scorsi da Poste Italiane, l’app Postepay cesserà di funzionare il 9 ottobre 2025. Tutte le sue funzioni confluiranno nella nuova app Poste Italiane, che mira a integrare in un’unica piattaforma tutti i servizi del gruppo: finanziari, postali, assicurativi, energetici e di telecomunicazione.

Il cambiamento non richiederà la creazione di nuovi profili, in quanto gli utenti potranno accedere con le stesse credenziali già utilizzate su poste.it o sulle precedenti app BancoPosta e Postepay. La transizione è iniziata lo scorso 30 giugno 2025 con l’integrazione dell’app BancoPosta.

Come effettuare il passaggio

Per i cittadini è importante notare che la riduzione degli sconti non sarà immediata. Il Governo prevede infatti di prorogare l’attuale agevolazione al 50% per un anno, includendo le spese sostenute nel 2026. Il cambiamento inizierà dal 2027. Per la prima casa la detrazione scenderà al 36% e per la seconda casa scenderà al 30%. Il tetto massimo di spesa detraibile resterà fissato a 96.000 euro per unità immobiliare per entrambi i casi.

Tensione sulla durata del beneficio

Oltre alla riduzione dell’aliquota, il Governo sta valutando anche una riduzione del periodo di ripartizione dell’agevolazione:

  • Attualmente: La detrazione viene spalmata su 10 anni.
  • Possibile Novità: Si potrebbe passare a una ripartizione in 5 anni o, in alternativa, a una differenziazione (“solo come opzione”, secondo Giorgetti), rendendo la misura meno vantaggiosa nel lungo periodo.

Il parere del Ministro dell’Ambiente

Il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, ha espresso un parere favorevole sulla misura, pur con una nota critica implicita. La Gava ha definito la riduzione degli sconti, dopo la fine del Superbonus, come “un’ottima notizia” per le famiglie italiane, ma ha sottolineato che la misura deve comunque consentire di realizzare interventi di ammodernamento ed efficientamento energetico, fondamentali per la qualità della vita e per la riduzione dei consumi.

Resta in ogni caso confermato il termine ultimo per l’utilizzo del Superbonus, fissato al 31 dicembre 2025, per le opere condominiali avviate prima del 18 ottobre. Il Governo, inoltre, dovrà decidere se rinnovare o destinare ad altri bonus edilizi le risorse derivanti dalla mancata proroga della maxi-detrazione del 90% su un importo massimo di 11,5 miliardi di euro, attualmente prevista fino al 31 dicembre 2025.