Torre Annunziata, il sindaco Cuccurullo: “Basta con l’immagine di Fortapasc”

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Il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, non si rassegna a vedere il nome del suo comune legato da decenni all’etichetta di “Fortapasc”.

“Da quarant’anni – dice – siamo soffocati da un’immagine negativa che non rende giustizia a una storia molto più lunga e positiva. Torre Annunziata merita di essere raccontata anche per ciò che è diventata, non solo per ciò che è stata”.

Lo Spolettificio e Palazzo Fienga: simboli di un cambiamento possibile

Cuccurullo parte da due nodi storici: lo Spolettificio e Palazzo Fienga, l’ex fortino del clan Gionta. “Sul primo – spiega – serve un coordinamento serio: nel 2021 fu firmato un protocollo, ma da allora tutto si è fermato. Noi siamo pronti a investire sul sottopasso, ma manca una regia. Ci sono troppi attori in campo: serve un solo interlocutore”.

Su Palazzo Fienga, invece, il sindaco è chiaro: non c’è più tempo da perdere. “C’è un commissario governativo con fondi già stanziati per la demolizione e la costruzione della nuova Piazza della Legalità. Se la decisione è stata presa, va attuata. La presenza dello Stato deve essere visibile. Abbiamo proposto anche di realizzare un commissariato di polizia nella zona dove ora c’è una baraccopoli: sarebbe il punto di partenza per una rigenerazione più ampia”.

Il rione Carceri e il modello “comprensivo”

Altro tema storico è il rione Carceri, chiuso da 45 anni: “L’Agenzia del Demanio ha elaborato un masterplan da 38 milioni di euro, ma al momento non ci sono risorse disponibili. Servono tempi certi e responsabilità chiare”. “Sul cosiddetto “modello Caivano”, Cuccurullo prende le distanze: “Non amo quel modello perché è repressivo. Torre Annunziata ha bisogno di un modello comprensivo. Abbattiamo Palazzo Fienga e facciamo partecipare tutta la città alla rinascita. Il problema più grande, oggi, è la rassegnazione”.


🌊 Il mare come motore del riscatto

Per il sindaco, la vera risorsa del futuro è il mare.

“Abbiamo già investito sulla spiaggia libera, ora pulita e accessibile. Grazie al lavoro di Regione, Gori ed Eic sul fiume Sarno, contiamo di avere la piena balneabilità entro l’estate 2027. Il nostro obiettivo è la riqualificazione dell’intero waterfront, cuore del nuovo Piano urbanistico comunale”. Gran parte dei fondi CIS e PRIUS sarà infatti destinata proprio al litorale e al centro storico, spesso definito con ironia “Torre Sud”. “Lì vogliamo restituire decoro e opportunità economiche”.

PNRR, stadio e cultura: segnali di ripartenza

Non mancano progetti in corso, anche se le risorse PNRR non sono state abbondanti. “La programmazione è coincisa con la stagione commissariale – spiega Cuccurullo –. Una parte consistente dei fondi è andata alla riqualificazione dello stadio Giraud, che avrà presto un secondo lotto d’interventi”.

Sul fronte culturale, il sindaco cita con orgoglio il Premio Oplonti, voluto da Marisa Laurito: “Non è solo un evento, ma un percorso che racconta la città in positivo, iniziato ad agosto e che si chiuderà a fine ottobre”.

Oplontis e turismo: da Pompei al porto

Con il sito archeologico di Oplontis, patrimonio UNESCO, e la rete dei sindaci del Vesuvio, Cuccurullo punta a un turismo più diffuso: “Dobbiamo rendere Torre Annunziata accogliente, non solo pulita. Il vero attrattore sarà il mare. Immaginiamo un corridoio turistico che colleghi porto, Circumvesuviana, piazza della Legalità, basilica e scavi: un asse che unisca storia, cultura e modernità”.

Infine, uno sguardo al porto: “Oggi è commerciale, ma il futuro è una vocazione ibrida, con un polo nautico capace di esprimere finalmente tutto il suo potenziale”.

Il messaggio del sindaco: “Ricominciare si può”

Il sindaco Cuccurullo chiude con un appello alla città: “Tra mille difetti, il nostro problema più grande è la rassegnazione. Torre Annunziata ha dentro di sé tutte le forze per cambiare: serve solo la volontà di farlo insieme”.