Inaugurata la ‘Stanza di Giulia’ nel Tribunale di Napoli

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È stata inaugurata nel Tribunale di Napoli la ‘Stanza di Giulia’, un luogo accogliente e funzionale dedicato ai neo genitori di bimbi in età da allattamento e alle donne in gravidanza. Lo spazio è intitolato a Giulia Tramontano, la giovane donna originaria di Sant’Antimo (Napoli) uccisa a Senago (Milano) insieme al bambino che portava in grembo.

Al taglio del nastro, alla presenza dei genitori e della sorella Chiara, sono state rivolte parole toccanti sul significato dell’iniziativa. Chiara Tramontano ha definito la sala come “una stanza dedicata a Giulia ma potrei dire dedicata alla libertà di essere donne”. Ha sottolineato come questo spazio riconosca la “straordinarietà di essere donna sotto i molteplici punti di vista”, affermando che fermarsi per un attimo per badare al proprio figlio durante una giornata in Tribunale non è un segno di debolezza, ma di forza e dedizione.

Un Servizio per la Genitorialità e un Segnale di Civiltà

Il progetto, nato per volontà dell’Ordine degli avvocati di Napoli con il contributo di Cassa Forense, punta a rendere il contesto giudiziario più inclusivo e a supportare la genitorialità, permettendo di conciliare l’impegno lavorativo con la cura dei figli.

La sala, ubicata presso lo “Spazio etico” del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (secondo piano della Piazza coperta del Palazzo di Giustizia), è stata arredata con illustrazioni di Luca Dalisi ed è fornita di fasciatoio, bagno e tutto l’occorrente per i più piccini, inclusi pannolini e omogeneizzati.

Carmine Foreste, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, ha definito l’iniziativa un “segnale di civiltà importante” e ha voluto dedicare il progetto al ricordo di Giulia, affinché la sua memoria, in un luogo di giustizia, possa essere resa eterna.

L’Impegno Contro la Violenza di Genere

La Stanza di Giulia si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione. Il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, ha evidenziato come “la cultura della sopraffazione e la disparità dei diritti tra uomini e donne continua” e ha ribadito l’impegno degli uffici giudiziari a lavorare per la formazione di una cultura diversa e paritaria. A tal fine, la Procura Generale e la Corte d’Appello hanno istituito un Osservatorio distrettuale sulla violenza di genere e prevedono l’apertura a breve di uno spazio di ascolto e accoglienza all’ingresso del Palazzo di Giustizia.