Domenico Maggio è il centravanti che sta trascinando la Scafatese. C’è un nome che, in questa prima parte di stagione del Girone G di Serie D, fa sempre segnare la casella del tabellino: Domenico Maggio. L’attaccante classe 1990 sta guidando la Scafatese verso la vetta insieme al Trastevere e lo fa con la concretezza di chi vive il mestiere del gol come vocazione.
Fisico imponente, piede sinistro e maglia numero 9 sulle spalle, Maggio ha finora messo a referto cifre impressionanti: 6 reti in 6 presenze, con una doppietta che pesa nello score e un rigore trasformato. Numeri che raccontano di un bomber capace di incidere in modo costante e di recitare un ruolo centrale nel gioco di squadra.
I numeri dicono molto: Maggio ha segnato in più giornate differenti, trovando la via della rete contro Montespaccato (0-2 esterno), contribuendo al 1-1 casalingo contro la Nocerina, gonfiando la rete a Cassino nel 1-3 esterno, firmando una doppietta pesante nel 0-4 sul campo del C.O.S. Sarrabus Ogliastra e siglando anche la marcatura nella vittoria interna per 2-0 contro il Real Monterotondo. In tutte le partite è partito titolare (6 presenze da titolare su 6), è stato sostituito in due occasioni e ha collezionato due ammonizioni, senza mai subire sanzioni più pesanti.
Il suo apporto non è soltanto statistico: Maggio interpreta alla perfezione il ruolo del terminale offensivo moderno. Grazie all’altezza e alla presenza in area è un riferimento per la squadra nei cross e nelle palle alte, ma la sua pericolosità passa anche dal gioco di sponda, dal movimento in profondità e dalla capacità di finalizzare in situazioni diverse — dal tap-in al tiro piazzato, fino al rigore trasformato con freddezza. Non a caso la sua presenza in campo costringe le difese avversarie a rivedere gli schemi, aprendo spazi per i compagni e permettendo alla Scafatese di essere più pericolosa anche sugli esterni.
La classifica conferma l’effetto-Maggio: la Scafatese è capolista assieme al Trastevere e la continuità dell’attaccante è uno dei fattori che hanno permesso ai canarini di conquistare il primato.

