Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2025, alle 00:50, è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3,3 con epicentro nei Campi Flegrei, alla profondità stimata di circa 2 chilometri. La scossa è stata preceduta e seguita da uno sciame di bassa intensità: sono stati rilevati complessivamente sette eventi con magnitudo tra 1,0 e 1,9, non avvertiti dalla popolazione. Fortunatamente, al momento non si segnalano danni né feriti legati all’evento principale.
Contesto geodinamico: Campi Flegrei e bradisismo
I Campi Flegrei costituiscono una vasta area vulcanica a ovest di Napoli, soggetta al fenomeno del bradisismo, ovvero movimenti lenti del suolo (innalzamenti e abbassamenti) legati a processi profondi di pressione, riscaldamento e risalita di fluidi interni.
Negli ultimi anni l’area è monitorata con grande attenzione dagli enti scientifici, in particolare dall’INGV – Osservatorio Vesuviano, che registra deformazioni del suolo, variazioni di gas, micro-sismicità e altri parametri geofisici.
Uno studio recente suggerisce che nei Campi Flegrei la relazione tra deformazione del suolo e occorrenza di terremoti può essere modellata come un processo “a cascata”, dove il sollevamento progressivo stimola meccanismi sismici secondari.
Reazioni locali e percezione
La scossa è stata avvertita in diversi comuni dell’area flegrea (Pozzuoli, Bagnoli, Bacoli) e persino in alcune zone di Napoli. Alcuni residenti hanno descritto momenti di apprensione, molti hanno condiviso messaggi sui social in tempo reale.
Le autorità competenti e gli esperti dell’INGV hanno attivato le procedure di controllo e stanno monitorando l’evoluzione dello sciame sismico. Al momento, gli eventi in corso sono considerati compatibili con l’attività tipica dell’area, senza segnalazioni di anomalie straordinarie.

