Un sorriso spento troppo presto, un figlio appena nato che non potrà crescere accanto alla sua mamma e una comunità intera stretta nel dolore. Concita Perna, 41 anni, residente a Lioni, è morta nella clinica Malzoni di Avellino mentre dava alla luce il suo bambino. Il piccolo, grazie al tempestivo intervento dei medici, è salvo e in buone condizioni. Ma il prezzo è stato il più alto: la vita della madre.
Il dramma si è consumato in poche ore. Concita si è sentita male in sala parto, forse per una grave emorragia interna, e nonostante i tentativi disperati dei sanitari, non ce l’ha fatta. La Procura ha aperto un’inchiesta, la cartella clinica è stata sequestrata e sulla salma verrà eseguita l’autopsia per accertare le cause del decesso. La clinica, in una nota, ha espresso «profondo cordoglio» spiegando che la donna era arrivata in condizioni già critiche, con grave difficoltà respiratoria, e che il cesareo d’urgenza era stato necessario per salvare il neonato.
Ma questa tragedia non è isolata. È l’ennesimo colpo inferto a una famiglia che sembra perseguitata dal destino. Poco più di un anno fa, la sorella di Concita, Teresa, era morta all’ospedale Niguarda di Milano dopo un trapianto di cuore non riuscito. Anche la madre delle due donne, a soli 50 anni, era stata strappata alla vita dalla stessa patologia cardiaca, una miocardite ipertrofica. Tre donne, tre vite spezzate nel fiore degli anni.
Il sindaco di Lioni, Yuri Gioino, ha espresso con parole commosse lo sgomento dell’intera comunità: «Siamo tutti profondamente colpiti dalla notizia della prematura scomparsa di Concita, che si è spenta proprio mentre dava alla luce suo figlio. Una tragedia nella tragedia che si abbatte su una famiglia già segnata da due terribili lutti. Di fronte allo straordinario miracolo della vita che si scontra con l’ineluttabilità della morte, ogni parola appare vuota. L’intera comunità si stringe alla famiglia in un abbraccio sincero, nel silenzio e nelle preghiere».
Nelle strade di Lioni oggi si respira incredulità e dolore. La notizia ha scosso non solo il paese, ma l’intera Alta Irpinia, che conosce bene la dignità e il coraggio con cui la famiglia Perna ha affrontato le prove più dure. Oggi la gioia per una nuova vita si è intrecciata con la tragedia della perdita, lasciando una ferita che resterà incisa nel cuore di chi conosceva Concita e la sua famiglia.
E mentre il suo bambino cresce tra le braccia di chi lo amerà, il ricordo di Concita vivrà nella memoria di una comunità che, ancora una volta, si trova a piangere una giovane madre, simbolo di un destino crudele che ha colpito troppo spesso la stessa casa.

