La Circumvesuviana, arteria vitale del trasporto pubblico tra Napoli, l’Agro Nocerino e la Costiera Sorrentina, si trova al centro di un paradosso che sta esasperando migliaia di utenti. La decisione dell’Ente Autonomo Volturno (EAV) di vietare i pagamenti in contanti in diverse biglietterie, introdotta per ragioni di sicurezza, si scontra quotidianamente con la cronica inaffidabilità delle alternative digitali, lasciando i passeggeri, in particolare i turisti, in una situazione di totale incertezza.
Sicurezza e paradosso operativo
Il divieto di incassare denaro contante in molte biglietterie presidiate è una misura drastica adottata dall’EAV per contrastare il dilagante fenomeno dei furti e delle rapine che prendono di mira i cassieri, tutelando la sicurezza del proprio personale. Questa politica spinge di fatto l’intera utenza verso la dematerializzazione del biglietto, incoraggiando l’uso di carte di credito, bancomat o sistemi di pagamento via app.
È proprio nel passaggio forzato al digitale che emerge la criticità maggiore: la scarsa efficienza della rete di vendita automatica. Moltissime delle macchinette emettitrici self-service installate nelle stazioni risultano essere frequentemente “in tilt”, guaste, fuori servizio, o incapaci di accettare pagamenti elettronici a causa di problemi di connettività.
Il risultato è un vero e proprio cortocircuito operativo: il passeggero, impossibilitato a pagare in contanti allo sportello e impossibilitato a comprare il titolo di viaggio al distributore automatico, si trova di fatto nell’impossibilità di regolarizzare la propria posizione prima di salire a bordo.
Le conseguenze
Il problema non è solo una questione di comodità, ma di legalità e di immagine per l’intera regione. Il passeggero è costretto a salire sul treno senza biglietto, pur avendo tentato invano di acquistarlo. Questo lo espone al rischio di sanzioni da parte del personale di controllo.
Il disagio è acuito per i turisti diretti verso Pompei, Ercolano o Sorrento, i quali, spesso non dotati di app o carte compatibili con sistemi locali e ignari delle problematiche di servizio, si trovano disorientati e frustrati, con un impatto negativo sull’accoglienza. Inoltre, dove le macchinette funzionano, si formano code lunghe e inevitabili, che causano stress e, in alcuni casi, ritardi nella partenza.
L’EAV è chiamata ora a risolvere con urgenza il problema strutturale delle macchinette automatiche. Solo garantendo una rete di vendita digitale pienamente funzionante e stabile si potrà rendere il divieto di contanti sostenibile e giusto per i milioni di pendolari e visitatori che ogni anno attraversano la Circumvesuviana.

