Castellammare, via Nocera: tolti i sanpietrini, presto asfalto nuovo

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In via Nocera è partita la rimozione dei tradizionali sanpietrini, preludio a un intervento più ampio di riqualificazione del manto stradale. L’operazione si inserisce nei lavori che interesseranno anche la sostituzione della condotta del gas, rendendo necessario l’abbattimento della pavimentazione attuale.

Le ragioni dell’intervento

La condotta del gas sottostante via Nocera presenta criticità strutturali che impongono una sostituzione urgente per motivi di sicurezza. Per consentire i lavori, la strada dovrà essere chiusa per circa due mesi, durante i quali si procederà con la rimozione dei sanpietrini e la posa di nuovo asfalto.

In precedenza, era emerso che il dirigente comunale competente avesse autorizzato l’intervento di rifacimento del tratto viario già a dicembre 2024, con l’obiettivo di migliorare la viabilità e prevenire danni provocati dalle buche e dagli avvallamenti che si formavano sulla pavimentazione a cubetti. Il rifacimento avrebbe dovuto coinvolgere anche vie limitrofe come via Santa Maria dell’Orto, via Michele Esposito e via Cosenza, collegando il quartiere San Marco con il centro cittadino.

Tempistiche e criticità

I lavori, stando alle informazioni diramate, dovrebbero durare circa due mesi, durante i quali la via resterà chiusa al traffico. Questo comporterà inevitabili disagi per i residenti, automobilisti e commercianti della zona.

Al momento non è chiaro se siano previste direttive particolari per i residenti (accessi pedonali, percorsi alternativi, parcheggi temporanei), né se siano state pianificate comunicazioni specifiche per informare la cittadinanza.

Le reazioni

L’intervento, da molti atteso, è stato accolto con un misto di sollievo e scetticismo. Alcuni cittadini avevano evidenziato che la pavimentazione a cubetti era ormai compromessa, con sporgenze, dislivelli e punti di cedimento del suolo che rappresentavano pericolo per auto e moto. Altri, però, segnalano il rischio che l’asfalto possa ridurre il fascino caratteristico della via o comportare problemi in caso di futuri interventi sui sottoservizi.

Un post su Facebook, ad esempio, commenta la rimozione: “Spero che tolgano almeno i sanpietrini, ormai non ci sono manovalanze in grado di saper mettere questi tipi di pavimentazione” — un segno che, per alcuni, il passaggio a superfici più moderne venga visto anche come un segnale di pragmatismo rispetto alla manutenzione.