Dal tritacarne mediatico al riscatto: Ivan Juric scommessa vinta

0
109

Dodici mesi fa Ivan Juric era finito nel tritacarne mediatico. Le esperienze sulla panchina della Roma e del Southampton erano state un autentico calvario, culminato in critiche feroci e in un consenso pubblico ridotto ai minimi termini. Sembrava destinato a un lungo periodo lontano dai riflettori.

E invece, quasi a sorpresa, in estate è arrivata la chiamata dell’Atalanta. Una scelta che aveva spiazzato tifosi e addetti ai lavori: a Juric è stato affidato l’arduo compito di raccogliere l’eredità di Gian Piero Gasperini, l’artefice del miracolo nerazzurro degli ultimi anni. A Bergamo molti si aspettavano un nome di maggior “appeal” per il definitivo salto di qualità europeo. Invece, sul nuovo allenatore piovvero ironie, accuse di ridimensionamento e pronostici catastrofici: c’era persino chi parlava di Atalanta a rischio retrocessione.

Juric, da uomo di campo, non ha replicato. Ha scelto il silenzio e il lavoro. Non ha stravolto nulla, ha rispettato la fisionomia della squadra e ha proseguito il solco tattico tracciato da Gasperini, il suo maestro. Una decisione tanto semplice quanto vincente.

I numeri, oggi, raccontano un’altra storia. Dopo cinque giornate di Serie A l’Atalanta è ancora imbattuta, ha conquistato nove punti ed è a sole tre lunghezze dalla vetta. Secondo miglior attacco e terza miglior difesa del campionato: statistiche che smentiscono la narrativa del “ridimensionamento”.

Anche in Europa il segnale è arrivato forte e chiaro. Dopo l’unico ko stagionale – peraltro contro i campioni in carica del Paris Saint-Germain – i nerazzurri hanno ribaltato il Club Brugge, una delle avversarie più insidiose della fase a gironi. Tutto questo nonostante gli infortuni di alcuni titolari, la cessione di Retegui e il caso Lookman.

Come lo scorso anno le critiche erano state durissime, oggi è giusto riconoscere a Juric i meriti di un avvio di stagione sorprendente. Il “figlioccio” di Gasperini sta dimostrando che, con pragmatismo e lavoro, si può scrivere un nuovo capitolo della favola Atalanta.