La Sarnese 1926 cambia guida tecnica: la società granata, che milita nel Girone H di Serie D, ha deciso di esonerare Teore Grimaldi e affidare la panchina a Carmine Parlato, uno degli allenatori più vincenti e riconosciuti della categoria. Con lui, nello staff, arriva anche Giovanni Baratto nel ruolo di vice. Nelle prossime ore verrà comunicata la data della presentazione ufficiale.
Un tecnico che ha scritto la storia della Serie D
Parlato non è un nome qualsiasi: ha scritto pagine importanti della Serie D prima di approdare alla Sarnese, vincendo ben cinque campionati con Rovigo, Pordenone, Padova, Rieti e Trento. Un percorso che lo ha consacrato come il “re delle promozioni” e che oggi lo vede al Treviso – club che ha guidato da febbraio – con l’obiettivo dichiarato di riportare i biancazzurri nel professionismo.
Carmine Parlato è cresciuto nei quartieri di Napoli, a Secondigliano, giocando a pallone tra i vicoli, attento a non rompere le vetrine dei negozi. Un’infanzia semplice e genuina, che lo ha forgiato nello spirito e nella leadership. A soli 17 anni esordisce tra i grandi con il Campobasso in una partita di Coppa Italia contro il Milan. Da lì inizia a girovagare per l’Italia, dalla Serie C alla B, vivendo un’esperienza indimenticabile con la maglia del Padova.
In campo Parlato si distingue come difensore, libero e terzino, mostrando già quelle doti di guida e riferimento che poi avrebbe portato con sé in panchina.
A fine carriera decide di cambiare prospettiva partendo proprio da uno dei suoi ultimi club, il Rovigo, dove conquista subito la promozione. Da lì in poi una serie di successi: l’anno dei record a Pordenone con promozione e Scudetto Serie D, il romantico ritorno al Padova , il trionfo di Rieti e l’ultima creatura a Trento, dove promette al presidente la promozione per completare la Curva Mair – e mantiene la parola. Ha guidato il Savoia e il Treviso negli ultimi anni.
Da oggi la Sarnese, che gli affida la panchina per dare una svolta alla stagione. Con l’arrivo di Carmine Parlato a Sarno, la società granata si affida a un allenatore abituato alle sfide e ai trionfi. Ora la parola passa al campo.

