Femminicidio a Benevento, l’uomo in fuga era depresso

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Tragedia a Paupisi, in provincia di Benevento, dove una donna di 49 anni, Elisabetta Polcino, è stata trovata senza vita all’interno della sua abitazione nella frazione Frasso. A ucciderla sarebbe stato il marito, Salvatore Ocone, 58 anni, agricoltore, attualmente ricercato insieme ai due figli minori della coppia di 10 e 15 anni, che questa mattina non si sono presentati a scuola.

Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe stata colpita alla testa con un oggetto contundente, forse una pietra, mentre dormiva. «Sembrava che stesse riposando su un fianco» ha raccontato una vicina di casa, che ha riferito di aver sentito le urla provenire dall’abitazione. I rilievi dei carabinieri sono ancora in corso per chiarire se la vittima sia stata uccisa nel sonno o al termine di una colluttazione.

Il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta, ha espresso lo sgomento della comunità: «La notizia ci lascia attoniti. Una famiglia che all’apparenza non mostrava alcun segno di disagio non era seguita dai servizi sociali. Erano persone conosciute e benvolute, senza segnali evidenti di conflittualità».

Nonostante la reputazione di uomo tranquillo e lavoratore, Ocone aveva sofferto in passato di depressione. La coppia aveva tre figli: oltre ai due minori, ora ricercati con ogni mezzo da carabinieri e polizia locale con l’ausilio di un elicottero, c’è un figlio maggiorenne che lavora fuori regione e non era in casa al momento della tragedia.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Benevento, Enrico Calandro, ha precisato che non risultano denunce pregresse per violenze domestiche o liti nella coppia: «Siamo di fronte a un fatto di estrema gravità, stiamo mettendo in campo tutte le forze disponibili per rintracciare l’uomo e i minori. Non possiamo escludere alcuna ipotesi, ma certamente la vicenda si è consumata all’interno della casa».

La comunità di Paupisi, sotto choc, attende sviluppi con la speranza che i due ragazzi vengano ritrovati sani e salvi.