Forte tensione politica a Castellammare di Stabia dove la seduta del Consiglio Comunale, che avrebbe dovuto discutere il cruciale Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio marittimo (PAD), è stata rinviata, probabilmente per l’assenza del numero legale.
Il rinvio è avvenuto nel pieno di una polemica che vede il piano presentato dall’amministrazione al centro di pesanti critiche per presunte carenze sia politiche che tecniche. Il documento, infatti, è ritenuto da alcuni consiglieri non conforme e non esaustivo rispetto alle direttive imposte dal Piano Regionale di Utilizzazione delle Aree Demaniali (PUAD).
Le critiche: piano “carente” e assenza di revoca delle concessioni
Il consigliere Maurizio Apuzzo, in un documento indirizzato alla 2ª Commissione Consiliare (Urbanistica e Lavori Pubblici), ha espresso chiaramente i punti di debolezza del PAD, sottolineando che l’atto è “carente di contenuti politici oltre che tecnici”1.
In particolare, il consigliere ha evidenziato che il piano non ha affrontato questioni cruciali richieste dal PUAD Regionale, tra cui:
Mancata Definizione del Pubblico/Privato: Apuzzo ha sottolineato la necessità di una discussione politica per stabilire la percentuale reale di spazio tra pubblico e privato , valutando accuratamente aree specifiche come quelle in concessione a Fincantieri, Maricorderia e l’ex Colonia Ferrovieri, ritenute “NON PUBBLICHE”.
Accesso alla Battigia e Concessioni: le direttive regionali (PUAD) prescrivono la necessità di garantire la libera e gratuita accessibilità al mare e il transito per il raggiungimento della battigia. La critica implicita al PAD è che l’atto non chiarisca in modo definitivo il destino delle concessioni, né indichi chiaramente la revoca delle licenze in caso di mancato adeguamento.
Spiagge Libere Attrezzate: vengono sollevati dubbi sul fatto che tre concessioni esistenti (Palombara, ex Calcina e Rotonda) “sembrano più stabilimenti balneari che spiagge libere attrezzate”.
Mancanza di visione strategica: Il consigliere ha criticato il PAD per essere “meramente una zonizzazione del territorio demaniale così come riportata nel PUC: senza una visione strategica, senza una direttiva politica”.
La Maggioranza Ribadisce l’Urgenza
Nonostante le polemiche e il rinvio, il fronte della maggioranza, riunitosi il ha ribadito con forza l’importanza di un’azione amministrativa di “rilancio” per la città. Infatti, i componenti della maggioranza indicano il Piano Spiagge come una priorità fondamentale affermando che “sarà immediatamente approvato”
Da parte della maggioranza c’è ” l’unanime convincimento della spinta innovativa che l’apertura gratuita ai cittadini rappresenti, ad indennizzo alla Città per anni di incuria e illegalità, ma anche per una accelerazione ad uno sviluppo turistico a misura d’uomo”.
Il rinvio del Consiglio, tuttavia, evidenzia la difficoltà a trovare un consenso unanime sulle modalità e sui contenuti tecnici del Piano Spiagge, un atto che la maggioranza stessa considera “necessaria, fondamentale e prevalente” per la rinascita urbana della città. L’amministrazione è ora chiamata a superare rapidamente le frizioni e a chiarire le lacune evidenziate per garantire la coerenza tra il piano locale e le direttive regionali.

